Nuove terapie e approcci per asma, Bpco (Broncopneumopatia cronica ostruttiva) e allergie agli acari al centro dell’incontro genovese HighLights, che si è svolto tra 500 allergologi e pneumologi.
Secondo gli esperti l’asma negli anziani è frequente quanto nei giovani. Può essere di nuova insorgenza, o, più spesso, ha origine in età infantile e va in remissione per poi ricomparire. «Ci sono alcune peculiarità − afferma Nicola Scichilone, dell’Università degli studi di Palermo − prima di tutto, il fatto che l’anziano ha sempre una serie di malattie concomitanti che possono alterare sia la diagnosi che l’approccio terapeutico, poiché si interferisce con altri farmaci. Inoltre, la percezione dei sintomi è ridotta. La terapia è la stessa del giovane, non ci sono raccomandazioni particolari, eccezion fatta per le interferenze dei farmaci legate ad altre malattie concomitanti».
Per la Bpco, invece, da parte dei pazienti è emersa la richiesta di ulteriori farmaci che vadano sempre più incontro alle loro esigenze, soprattutto nelle difficoltà incontrate durante le attività motorie. Secondo Fulvio Braido dell’Università di Genova, «sono entrati in commercio nuovi farmaci per soddisfare queste richieste». Per l’allergia agli acari, invece, un approccio terapeutico è offerto dall’immunoterapia specifica, che come spiega Giorgio Walter Canonica dell’Università di Genova «è in auge da molti anni, ma oggi si è elevata a livello del farmaco. Oggi esistono gli studi registrativi: questo significa che abbiamo la registrazione da parte di alcuni enti come Ema e Fda, per un tablet, cioè una compressa, per l’acaro e forse sarà disponibile già a breve sul mercato.






















