Slow Fish, tra educazione e cucina quattro giorni al Porto Antico

Tutto pronto (o quasi) per Slow Fish, la kermesse biennale organizzata da Slow Food nell’anno di Expo, che quest’anno ha come tema guida “cambiamo rotta per salvare il mare e nutrire il pianeta”. Anche quest’anno la location è il Porto Antico di Genova, che da domani a domenica ospiterà incontri, laboratori del gusto, una scuola di cucina, il mercato ittico e l’area dedicata alla ristorazione.
Luca Fontana, direttore del Dipartimento agricoltura della Regione Liguria evidenzia come l’Ente e Slow food abbiano obiettivi comuni: «Promuovere e sostenere la pesca che caratterizza questi luoghi, la cosiddetta pesca artigianale. Bisogna porre l’accento su questa differenziazione rispetto alla pesca industriale, quella atlantica. Lo stand della Regione stand ospiterà più di 20 eventi. Grande spazio a Liguria gourmet, al consorzio di tutela del basilico e dell’olio, utilissimi per proteggere queste produzioni, ci saranno incontri con aree marine protette, si parlerà del progetto Life per limitare rifiuti marini, di ittiturismo. Miriamo a fare approfondimenti scientifici e di divulgazione sia per il grande pubblico sia per gli addetti ai lavori».

Daniele Buttignol, segretario generale di Slow Food Italia annuncia: «Questa settima edizione arriva dopo un percorso lungo e importante. Purtroppo nel frattempo le condizioni dei nostri mari sono peggiorate nel corso di questi 12 anni, a partire dalle microplastiche presenti a tonnellate che mettono a rischio l’ecosistema. In questi anni siamo riusciti a mantere accesi i riflettori su tema che effettivamente è stato un po’ dimenticato, che è il mare».

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L’evento è in contemporanea con Expo, «diamo il nostro contributo al tema nutrire il pianeta. Expo non si è occupato molto di mare. Vogliamo farlo com’è nel nostro stile. Per questo abbiamo chiamato a raccolta tutti i soggetti che ci hanno accompagnato, sono presenti i pescatori di Terra Madre, i cuochi con proposte sostenibili nei loro menù, ma pensiamo anche alle future generazioni. Che pianeta e che mare lasciamo alle future generazioni? Ci saranno gli scienziati a farci capire dove potremmo andare. E poi c’è il consumatore, che è l’anello debole, ma se è consapevole può davvero indirizzare la produzione».

Venerdì sarà giornata dedicata alla spesa consapevole, sabato ai migranti, domenica sarà l’olio a essere protagonista con la presentazione della nuova guida agli extravergini che diventano presidio nazionale.