Le Borse europee hanno chiuso in ribasso, prive di stimoli. La speranza ora è che il dato sull’inflazione statunitense, reso noto domani, possa aprire la prospettiva di un taglio a breve dei tassi della Federal Reserve. Milano segna 0,62%, Madrid -0,82%, Parigi +0,33%, Londra -0,67%, Francoforte -0,01%.
Spread Btp/Bund
Spread Btp/Bund a 61 punti (variazione -0,38%, rendimento Btp 10 anni +3,39%, rendimento Bund 10 anni +2,78%).
Piazza Affari
A Milano i istini hanno accusato il calo dei titoli delle utility, a causa delle misure previste dal governo italiano sul caro energia, e del cemento, questi ultimi in ribasso in tutta Europa. In coda all istino è finita Buzzi (-4,85%), seguita da A2A (-4,70%), mentre Enel ha perso l1,71%. Boom di Brunello Cucinelli (+4,48%), seguito da Stellantis (+3 ,40%) e Fincantieri (+2,87%), che col nuovo piano prevede il ritorno al dividendo nel 2028.
Valute
Il dollaro scende rispetto all’euro che risale a 1,1867 (1,1856 ieri in chiusura) ed è in calo a 152,46 yen (da 153,42). Lo yen si rafforza anche nei confronti dell’euro, che vale 180,99 yen (da 181,85). L’oro, che torna sotto quota 5mila dollari l’oncia: la consegna spot perde il 2,91% a 4.935 dollari.
Energia
In ribasso il prezzo del petrolio dopo che l’Aie ha abbassato le previsioni di crescita della domanda per il 2026: il future sul Brent di aprile perde l’1,83% a 68,13 dollari al barile mentre quello per marzo sul Wti segna -1,89% a 63,41 dollari. Sale del 2,4% il gas europeo ad Amsterdam a 32,9 euro al megawattora dopo il calo di inizio settimana.
























