Sottoscritto il nuovo accordo di secondo livello tra Carbox e le organizzazioni sindacali Filt Cgil Trasporti e Uil Trasporti. L’accordo, con validità triennale, rafforza il sistema di relazioni industriali e valorizza il contributo dei lavoratori.
CarBox, azienda del Gruppo Tarros nata nel 2000, fornisce servizi per il trasporto container ai principali global carriers and freight forwarders.
L’azienda impiega oggi oltre 200 dipendenti ed è presente nella città della Spezia con un headquarter ed un’officina attrezzata e nelle città di Genova, Venezia, Napoli con uffici operativi.
L’amministratore delegato Silvano Maggi esprime soddisfazione per la chiusura dell’accordo: «Ringrazio le organizzazioni sindacali per la disponibilità, Genziana Giacomelli e Simonetta Sanvitale per il supporto. Con questo accordo si consolida il rapporto tra le nostre persone e l’azienda, basato su fiducia e rispetto reciproco».
Genziana Giacomelli, Hr Director del Gruppo Tarros, manifesta apprezzamento «Per il clima costruttivo che ha caratterizzato il confronto con le organizzazioni sindacali e per la valorizzazione degli strumenti di welfare previsti all’interno dell’accordo».
Marco Gaeta, Uil Trasporti sottolinea la soddisfazione per il risultato raggiunto «dopo il rinnovo del contratto nazionale di lavoro a fine 2024, il nuovo accordo aziendale consente ai lavoratori di poter far fronte con maggiore serenità all’aumento del costo della vita. Ringraziamo Genziana Giacomelli per il prezioso contributo fornito in questa trattativa, grazie al quale il confronto tra le parti si è chiuso positivamente e in tempi rapidi».
Stefano Bettalli, Filt Cgil Trasporti esprime soddisfazione per un accordo che “riconosce, non esclusivamente dal punto di vista economico, la disponibilità, l’impegno e la professionalità che i lavoratori garantiscono quotidianamente e che hanno contribuito a fare crescere questa importante realtà dell’autotrasporto”.
Le parti esprimono apprezzamento per il percorso condiviso che ha portato alla sottoscrizione dell’intesa, confermando la volontà di proseguire su un modello di relazioni basato su dialogo, partecipazione e responsabilità comune.
























