Dopo 26 anni di attività intensa, dedicata a tessere il dialogo tra le aziende sanitarie e le amministrazioni locali, l’esperienza di Federsanità Anci Liguria giunge a una svolta istituzionale. Fondata nel luglio del 1999, l’associazione conclude il suo percorso autonomo per trasformarsi in una Commissione di lavoro permanente all’interno di Anci Liguria, garantendo così la continuità di un patrimonio di competenze unico nel panorama regionale.
Il passaggio di testimone è stato sancito dai protagonisti che hanno guidato l’ente nell’ultimo decennio, tracciando un bilancio che guarda alle sfide della riforma sanitaria ligure e ai bisogni delle comunità locali.
Per Luigi Carlo Bottaro, presidente di Federsanità Anci Liguria nell’ultimo decennio, il valore umano e politico del dialogo resta il traguardo principale: “Il risultato più grande ottenuto in questi anni è l’essere riusciti a parlare alla gente attraverso i Sindaci, che sono i primi rappresentanti delle necessità reali dei territori. Abbiamo imparato che le risposte socio-sanitarie non possono essere solo l’applicazione di normative fredde, ma devono adattarsi alle problematiche del singolo quartiere o del piccolo comune. Nonostante il sottofinanziamento e la carenza di personale, abbiamo dimostrato che la fiducia reciproca e il dialogo vincono sempre. Il futuro della sanità ligure deve ripartire da qui: un gruppo che lavora unito per esaudire i bisogni, anche quando questi appaiono al di fuori dei percorsi ordinari”.
Claudio Montaldo, vicepresidente di Federsanità Anci Liguria, sottolinea l’intuizione originale che ha retto per un quarto di secolo: “Federsanità è stata una straordinaria intuizione per coniugare le esigenze dei comuni con l’operatività delle Asl. In questi anni abbiamo fatto una scelta controcorrente puntando tutto sulla prevenzione, un tema spesso citato ma poco frequentato. Questa storia non va dispersa: la nuova Commissione Anci manterrà il logo e il nome di Federsanità per continuare a essere l’interlocutore privilegiato delle istituzioni”.
“L’esperienza di Federsanità Anci Liguria – spiega il direttore generale di Anci Liguria Pierluigi Vinai – è nata per far dialogare due mondi che spesso marciavano a velocità diverse: le Aziende Sanitarie e i Comuni. L’obiettivo è stato quello di creare un linguaggio comune tra i direttori generali delle Asl e i Sindaci, affinché le decisioni andassero di pari passo con le esigenze sociali del territorio. Ora che le Asl non esistono più, termina anche l’esperienza Federsanità, così come è stata finora. Federsanità cambia pelle e viene inglobata in Anci Liguria, ma il concetto cardine rimane sempre la necessità di integrare le politiche sociali con quelle sanitarie”.
Luca Petralia, segretario generale di Federsanità Anci Liguria, ha presentato un “quaderno di appunti” (allegato) che ripercorre la storia dal 1999 a oggi (dal Covid alle best practice nelle aree interne) accessibile tramite QR Code: “Non è una celebrazione del passato, ma un ponte per il futuro. Siamo in un momento storico cruciale con la nuova legislazione regionale. Ci aspettiamo il massimo coinvolgimento nella pianificazione e nella programmazione, specialmente per il nuovo Piano Sociale Integrato Regionale (Psir) in scadenza nel 2026. Federsanità continuerà a vivere in Anci per dare soluzioni concrete alle criticità del territorio”.
La trasformazione in Commissione tecnica non ridimensionerà l’impegno di Federsanità, ma lo integrerà direttamente nei processi decisionali di Anci Liguria. L’obiettivo resta quello di influenzare la nuova programmazione socio-sanitaria, continuando a portare ai tavoli regionali e nazionali la voce di chi amministra quotidianamente i territori liguri.























