In Liguria nel 2023 sono stati organizzati 104.396 spettacoli, che hanno attirato 6.702.164 spettatori per una spesa totale di 83,8 milioni (pari al 5,68% del Nord Ovest). Sono i numeri raccolti dalla Siae e diffusi nel rapporto annuale relativo all’anno appena trascorso. La parte del leone la fa la provincia di Genova con 58.342 spettacoli, 4,2 milioni di spettatori e una spesa di 50,7 milioni.
Per quanto riguarda il calcio la Liguria spicca a livello nazionale: si rilevano quasi nove spettatori ogni dieci abitanti, il più alto tasso di partecipazione territoriale italiano.
Su 862 eventi gli spettatori sono stati 1,3 milioni per una spesa di poco più di 17 milioni. È una fetta enorme in ambito sportivo, visto che sul totale sport le cifre diventano 1.057, 1,38 spettatori e una spesa di 18,5 milioni.
Buone notizie anche sul fronte della partecipazione in teatro. A partire dalla prosa: se la media nazionale è pari a 169 spettatori in media per ogni evento, la Liguria dà il risultato migliore, con un’affluenza media di quasi 200 spettatori. In totale su 2.291 spettacoli sono stati 456.681 gli spettatori.
Risultati positivi anche sulla lirica: la Liguria è insieme a Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna una regione che ha livelli positivi di offerta per numero di abitanti. Gli spettacoli sono stati 132 per un risultato di 59.856 spettatori.

Per quanto riguarda la spesa la Lombardia guida la classifica delle regioni e rappresenta oltre il 21% della spesa nazionale, seguita dal Lazio, unica altra regione con percentuale a doppia cifra (13%) grazie ad una spesa media unitaria, insieme alla Liguria, superiore alla media nazionale.

Nel settore Rivista e musical a dispetto dei primati di Lombardia e Lazio in termini di spesa complessiva, 17,5 milioni di euro la prima e 9,5 milioni la seconda (che complessivamente rappresentano oltre il 58% della spesa nazionale), la classifica delle regioni con l’incasso medio più elevato è guidata dal Friuli-Venezia Giulia, che realizza circa 26 mila euro a spettacolo (contro una media nazionale è di quasi 17 mila euro), seguita solo da altre cinque regioni che si piazzano sopra la media (nell’ordine: Lombardia, Lazio, Liguria, Toscana e Veneto). Gli introiti medi delle rimanenti regioni oscillano tra i 4 mila e i 12 mila euro per spettacolo.
In ambito musicale (Pop Rock e Leggera) la Liguria ha visto un incremento più marcato degli spettacoli (+28%).

L’intrattenimento musicale in generale, però vede in Liguria una scarsa partecipazione: a fronte di un’offerta tra le più alte (10 spettacoli ogni mille abitanti) registra un’affluenza piuttosto bassa di 32 spettatori in media. L’eccesso di offerta si ripercuote anche sugli incassi medi, tra i più bassi del Paese.
Per quanto riguarda le fiere in Liguria si registrano incassi medi giornalieri pari a 52 mila euro con una spesa individuale che si attesta intorno ai 12 euro (+55% rispetto al valore medio nazionale).
Nel report viene anche citato il Festival della Scienza di Genova, che in pochi giorni di apertura ha totalizzato 320 mila spettatori. Classificato al secondo posto nella categoria “mostre” dopo Van Gogh a Roma.
























