Chiude in calo la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,72% a 42.349 punti. Sulla stessa linea l’all-share a -0,65%, mentre il Ftse Italia Growth guadagna lo 0,06%. Tra i titoli peggiori nel listino principale Diasorin (-5,8%), Stellantis (-2,8%) e Mps (-2,69%). Positivi Moncler (+2,33%), Amplifon (+2,04%) e Italgas (+1,57%).
Negative le Borse in Europa con la sola eccezione del listino francese che rimbalza con Parigi in rialzo dello 0,44%, segno che la possibile crisi di governo non preoccupa. Francoforte ha perso lo 0,44% e Londra lo 0,11%.
Gli investitori attendono i conti del colosso dei chip Nvidia per capire la direzione in cui andrà il settore dell’intelligenza artificiale.
Sul valutario, si indebolisce l’euro, che passa di mano a 1,1607 dollari (da 1,1643 alla vigilia) e a 171,48 yen (da 171,586).
Sul fronte energetico, in rialzo il petrolio con le scorte Usa calate più delle attese: il Wti scambia a 63,6 dollari al barile (+0,58%) e il Brent a 66,97 dollari (+0,4%).
Scende sotto quota 33 euro, a 32,6 euro al megawattora, il valore dei future sul gas naturale, per la prima volta dallo scorso 21 agosto. Il Ttf scambiato ad Amsterdam ha perso il 2,57 per cento.
Fiammata dello spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco a 91 punti base (+4,68%). Il rendimento è a +3,61%.
























