I segnali di distensione nelle vertenze commerciali tra gli Usa e il resto del mondo e il rapporto sull’occupazione americana sopra le attese hanno tonificato i mercati finanziari. Wall Street ha aperto in rialzo (S&P +1%) e viaggia sopra i livelli del 2 aprile scorso, il “liberation day” in cui Trump aveva annunciato la guerra dei dazi, In Europa tutte le Borse hanno chiuso in rialzo, Milano segna +1,92%, Londra +1,17, Parigi +2,33%, Francoforte +2,62%, Madrid +1,2. Spread Btp/Bund sui 111 punti (variazione -2,60%, rendimento Btp 10 anni +3,63%, rendimento Bund 10 anni +2,52%).
A Piazza Affari in testa al listino principale si è piazzata Prysmian (+6,30%), seguita da Interpump (+5,19%), Leonardo (+5,13%) e St(+4,21%). Positive anche le banche, guidate Unicredit (+3,24%), mentre l’ottimismo dei mercati ha penalizzato i titoli difensivi come Diasorin (-1,49%), Terna (-1,28%), Italgas (-1,1%) e Snam (-0,75%).
L’euro scambia a 1,1338 dollari (da 1,1364 venerdì in chiusura) e a 163,75 yen (da 163,29), mentre il rapporto dollaro/yen è a 144,38 (da 143,62). In rialzo l’oro, con i future in progresso dell’1,3% a 3.252 dollari l’oncia.
In ribasso il petrolio con il Brent luglio a 61,28 dollari al barile (-1,37%) e il Wti giugno a 58,29 dollari (-1,6%). Torna a salire il gas naturale a 32,95 euro al megawattora ad Amsterdam (+2,5%).

























