Chiudono positive le Borse europee, dopo tre sedute consecutive in rosso, nonostante i listini abbiano accusato la brusca frenata del prezzo del petrolio e le dichiarazioni del direttore generale dell’Fmi, Christine Lagarde, che ha ribadito che la ripresa globale resta «debole e fragile» e «al di sotto della media». Alla chiusura dei mercati europei il greggio aveva annullato i guadagni registrati per gran parte della giornata ed era passato in rosso, nonostante la risalita finale. Gli investitori ora guardano ad Algeri, dove i paesi produttori di petrolio provano a congelare la produzione di greggio per far risalire i prezzi. Il Cac-40 di Parigi termina le contrattazioni a +0,8% (4.432 punti) Londra segna +0,6% a quota 6.849, Francoforte +0,74% con l’indice Dax che segna 10.483 punti.
Milano chiude con Ftse Mib a 16.222,21 (+0,54%) e Ftse Italia All-Share a 17.866,63 (+0,56%).
A Piazza Affari bene Mediaset (+2,25%), nella prospettiva di una soluzione pacifica della contesa con Vivendi sulla pay tv Premium.
Rimbalza Salini Impregilo (+6,75%) dopo che il presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha rilanciato il progetto per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Tra le banche Unicredit segna +1,57% Mediobanca + 2,25%, Bper +2,23%, Bpm +1,63%, Banco Popolare +1,32%. Calano Intesa (-0,26%) e Monte Paschi che cede lo 0,41% dopo il rialzo di martedì. Tra gli altri finanziari salgono Unipol (+3,10%) e Azimut +1,71%.
Telecom registra + 2,04%, Ferrari +1,45%, Fca +0,92%, Exor +1,13% .
Il Wti ha frenato la caduta attestandosi sui 45 dollari al barile.
Sul mercato dei cambi, l’euro perde terreno contro il dollaro (a 1,1196 da 1,1245 ieri in chiusura) e lo yen (a 112,59 da 112,72), mentre il rapporto dollaro/yen e’ a 100,55 (da 100,80).
Lo spread è a 133 punti base dopo che il Tesoro ha collocato tutti i 6 miliardi di euro di Bot a sei mesi con il rendimento medio sceso a -0,257% da -0,236% del collocamento di agosto.
























