Chiudono in calo le Borse europee, frenate dall’inizio negativo di Wall Street che a sua volta ha risentito della nuova flessione del greggio, con il Wti che ora cede il 2,2% a 45,28 dollari. Parigi ha perso l’1,19%, Londra lo 0,53%, Francoforte lo 0,43%.
Milano segna Ftse Mib a 16.547,75 (-1,74%) e Ftse Italia All-Share a 18.191,77 (-1,58%).
Anche sul listino di Piazza Affari pesa la nuova flessione del greggio, le vendite hanno colpito gli energetici con Enel a -1,41%, Eni -3,32%, Saipem -4,83%, Tenaris -2,20%.
Negativi anche gli industriali (Finmeccanica -0,28%, Fiat Chrysler -1,36%) e Telecom Italia ( 3,80%) che continua a pagare le incertezze legate alle decisioni dell’Ue in materia di roaming.
Contrastato il lusso: Ferragamo -0,51%, Luxottica (promossa dagli analisti di Deutsche Bank) +1,39%,
Per quanto riguarda i finanziari, Generali a -3,50%, Intesa Sanpaolo -1,89%, Mediobanca -0,52%, Unicredi, a causa dei timori legati all’aumento di capitale, -4,17%, Mps in calo dell’1,04% in vista del cda di domani che dovrebbe nominare il nuovo amministratore delegato. In controtendenza Bpm e Banco Popolare, in crescita rispettivamente dello 0,47 e dello 0,97%, e Banca Carige (+1,88%).
Sul mercato valutario, il dollaro consolida le posizioni sulle principali divise: sono necessari 1,1239 dollari per un euro (1,122 ieri). Sterlina in netta flessione.
























