Il luogo «dove sarebbe stato ultimato “The Mall” è in rilevato, non nel letto del torrente. Dove prima invece avevano dato i permessi di costruire il “Pantamarket” e qualcos’altro, tipo deposito di pesce. Che non ci vengano a raccontare storie, specie i presidenti di Regione che non sanno dov’è Novi Ligure o Varese Ligure».
L’affondo è del meteorologo Achille Pennellatore, responsabile del centro meteo privato di Portosole a Sanremo, che affida le sue condiderazioni a Facebook sulla frequentatissima pagina “Sei di Sanremo se”. Il previsore, molto seguito nella città dei fiori e in tutto il Ponente ligure, non è di quelli che le mandano a dire. Ancora nei giorni scorsi l’assessore regionale Edoardo Rixi aveva precisato: «l’ambito Sanremo-valle Armea, che in queste ore pare stia destando particolare attenzione, non è risultato compatibile, come altri 11 in Regione Liguria, per l’insediamento di strutture di grandi superfici di vendita uguali o superiori ai 1.500 metri quadri, in base ai parametri di sicurezza del territorio e dei cittadini utilizzati, come criteri ambientali oggettivi nello studio di Unioncamere-Istituto Tagliacarne». Una sorta di sgambetto a un progetto già approvato in conferenza dei servizi in sede referente, oltreché in variante nel consiglio comunale.
L’ultimo tratto della valle Armea, tra Sanremo e Bussana, ospita superfici artigianali e commerciali, la sede direzionale di Amaie, il cimitero, lo svincolo dell’Aurelia bis e lo stesso Mercato dei Fiori (quest’ultimo costruito a copertura del torrente). L’area ha subito in passato qualche fenomeno di allagamento, puntuale e non disastroso. Situazione che però non sembra toccare da vicino la superficie interessata dall’operazione “The Mall”, raggiungibile da una via secondaria risalendo il fianco della collina del “Poggio”. Interpellato dalla stampa locale, l’architetto milanese Ermanno Previdi, progettista per il gruppo Kering promotore del progetto, si è definito «stupito» ma pronto a fornire ulteriori integrazioni, confidando nell’inaugurazione entro la metà dell’anno prossimo. Il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri ha già rimandato la questione alla definitiva lettura della delibera, una volta che sarà approvata dal consiglio regionale e trasmessa agli uffici comunali.
























