È Francesca Cozzani, 58 anni, titolare dell’azienda omonima, la candidata su cui stanno convergendo i consensi degli industriali spezzini, chiamati a eleggere alla presidenza della Confindustria locale il successore di Giorgio Bucchioni, in scadenza di mandato.
L’elezione del presidente di Confindustria La Spezia questa estate ha diviso gli associati al punto che, come raramente accade, il candidato designato dalla giunta alla presidenza (il 31 luglio) Giorgio Laghezza, è stato bocciato dall’assemblea (l’11 settembre).
Dopo il voto contrario dell’assemblea, Laghezza ha rinunciato alla candidatura, dichiarando di avere ricevuto «netti e talora sprezzanti rifiuti» alle proprie richieste di collaborazione. Quarantesette anni anni, laureato in economia aziendale, titolare di un gruppo di 120 dipendenti, agente e spedizioniere marittimo alla guida dell’associazione di categoria, Laghezza il luglio scorso aveva battuto, con 22 voti contro 19, una scheda bianca e una nulla, Alberto Maestrini, 56 anni, direttore della Divisione Navi Militari di Fincantieri.
A bocciare il presidente degli spedizionieri sono stati gli imprenditori che avevano sostenuto Maestrini. Ma i due candidati, entrambi di alto profilo, non rappresentavano settori industriali contrapposti. Se Maestrini è manager di una grande azienda e può rappresentare la grande industria, Laghezza era gradito anche a Contship e al settore edile. Piuttosto, Laghezza e Maestrini potrebbero essere visti come esponenti rispettivamente del mondo dei servizi e di quello manifatturiero. Non era una contrapposizione insuperabile. A complicare la vicenda, sostengono gli industriali, sono intervenuti i politici, parteggiando chi per l’uno chi per l’altro dei candidati. Le divisioni si sono approfondite, l’atmosfera si è surriscaldata fino al punto da rendere impossibile un accordo. «I politici – riferisce a BJ una fonte confindustriale che preferisce non essere citata – si sono voluti impicciare di una cosa che non li riguardava. Non bastavano i disastri che provocano nel loro campo, hanno voluto farne uno anche nel nostro. Ora credo che siamo sulla strada giusta: Francesca Cozzani è totalmente svincolata dalla politica, guida un’azienda di successo ed è molto stimata da tutti».
La prossima settimana la Commissione dei saggi inizierà le audizioni, che dureranno 1 – 2 settimane, poi si voterà in giunta. Dovrebbe uscire il nome di Cozzani. In una seconda riunione di giunta il presidente designato esporrà la sua squadra e il suo programma. Entro trenta giorni l’assemblea dovrà riunirsi e votare sì o no al candidato designato dalla giunta. Per Laghezza era stato un no, per Cozzani si prevede un sì. E la Confindustria spezzina dovrebbe avere il suo nuovo presidente entro novembre.
























