«Abbiamo condiviso con il presidente del consiglio la necessità di rimodulare alcuni dei criteri per l’accesso al risarcimento delle attività produttive e alcune delle scadenze. Sarà nostra cura, di concerto con la Camera di commercio, inviare una proposta a Palazzo Chigi perché queste modifiche possano essere recepite nella prossima legge di stabilità, a parità di risorse, utilizzando quindi i residui della cassa integrazione e della Zona Franca Urbana. Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria e commissario all’emergenza di Ponte Morandi, Giovanni Toti, ieri sera dopo la riunione a Palazzo Chigi sulla situazione a circa un anno dal crollo del viadotto.
«Per quanto riguarda i familiari delle vittime – ha aggiunto Toti – Palazzo Chigi ha dato la disponibilità a valutare l’istituzione di un fondo per l’anticipo delle spese legali, per permettere loro di costituirsi parte civile nei procedimenti. C’è stata una apertura da parte del governo a una modifica dell’ordinanza di Protezione civile relativa al commissario all’emergenza, per poter riconoscere e coprire economicamente il costo delle spese funerarie delle vittime che non hanno avuto il funerale solenne a Genova, come richiesto dalle stesse famiglie.
«La revisione delle attività per la demolizione e ricostruzione del ponte è stata positiva – ha spiegato il sindaco Marco Bucci – il progetto va avanti nei tempi assegnati. La parte finanziaria è stata rivista con il presidente del consiglio e i ministri interessati. Siamo in una buona situazione: i pagamenti da Aspi continuano come da programma, prevediamo di chiudere la costruzione senza problemi finanziari. Resta il tema dei detriti: abbiamo chiesto al ministero dell’Ambiente di analizzare una proposta operativa per poterli utilizzare per il ribaltamento a mare di Fincantieri. Abbiamo ovviamente pronte anche altre soluzioni, però questa è quella su cui puntiamo e vogliamo arrivare fino in fondo. Abbiamo analizzato anche i problemi legati al piano urbano di mobilità sostenibile e alla possibilità di poter avere i finanziamenti per cominciare i lavori della metropolitana di superficie, chiedendo un interessamento da parte del ministro per poter arrivare a una soluzione».
Durante l’incontro è stato fatto il punto sulla demolizione e sui tempi della ricostruzione, sui molteplici fronti a cui stanno ancora lavorando le due strutture commissariali e su alcune piccole correzioni possibili alla Legge Genova, soprattutto in merito alle risorse che potrebbero essere recuperate e ridistribuite. Inoltre la proroga è stata chiesta anche per le circa 300 assunzioni, effettuate per il superamento dell’emergenza, che altrimenti scadrebbero nel gennaio del 2020.
























