Apertura poco sopra la parità per le borse europee, dopo la chiusura al rialzo di ieri. Intorno alle 9.15, a Milano il Ftse Mib segna +0,3% i il Dax di Francoforte +0,4%), il Ftse 100 di Londra +0,2%, il Cac 40 di Parigi +0,3%.
Cresce la fiducia degli operatori in una distensione dei rapporti tra Usa e Cina, che nei giorni scorsi sembravano vicini a una guerra commerciale. Il Ministero del Commercio della Cina si è detto aperto al dialogo con gli Stati Uniti. Buone notizie anche dal Sud Est asiatico, il premier giapponese Shinzo Abe incontrerà a breve il leader nord-coreano Kim Jong-un. La Borsa di Tokio ha chiuso in rialzo, al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei dei titoli guida ha guadagnato il lo 0,61% terminando a 21.159,08 punti. Il piu’ ampio indice Topix ha chiuso in progresso dello 0,26% a 1.704 punti.
A Piazza Affari,bene i petroliferi Eni(+0,2%), Tenaris (+0,4%) e Saipem (+0,5%), in ribasso le Utilities Snam (+0,8%), Terna (-0,8%) ed Enel (-0,5%).
Sul fronte delle valute, il cambio euro/dollaro si mantiene intorno a quota 1,23, arretra leggermente il dollaro/yen a 106,6,
Tra le materie prime, poco mosso l’oro, stabile in area 1.325 dollari l’oncia. Recuperano le quotazioni del petrolio dopo il calo di ieri seguito alla diffusione dei dati Eia sulle scorte Usa, con il Brent (+0,6%) a 69,9 dollari e il Wti (+0,6%) a 64,8 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni apre stabile a 133 punti con un rendimento all’1,84%.
























