La Borsa di Milano ha aperto in rialzo. L’indice principale, il Ftse Mib, segna una crescita dello 0,29%. Il clima è comunque incerto. Tim lima il rialzo dell’avvio dopo la comunicazione della crescita di Elliott oltre il 5% del capitale: il titolo sale dello 0,7%. Bene anche Unicredit in rialzo attorno al punto percentuale, mentre Cnh cede l’1,3% e Atlantia l’1,19%.
Mercati europei senza una direzione precisa in avvio dell’ultima seduta della settimana: Londra e Parigi hanno iniziato gli scambi in calo dello 0,1%, mentre Francoforte ha aperto in ritardo di mezz’ora per “problemi tecnici”.
Nei mercati asiatici Tokyo ha concluso in calo dello 0,5% anche per il rialzo dello yen che frena le esportazioni.
Sul fronte macroeconomico, in agenda i prezzi al consumo in Eurozona, indicatore monitorato con molta attenzione dalla Banca Centrale Europea. Dagli Usa arriveranno i dati sull’avvio di cantieri e permessi edilizi, quelli sulla produzione industriale e la fiducia dell’Università del Michigan.
Il petrolio è in leggero aumento: il Wti segna 61,24 dollari al barile, mentre il Brent 65,14.
Nei cambi nessuna variazione significativa per l’euro dollaro Usa, che scambia sui valori della vigilia a 1,231.
Parte in lieve calo lo spread tra Btp e Bund: il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e quello tedesco è sui 132 punti base, uno in meno rispetto alla chiusura di ieri. In lieve calo anche il rendimento del decennale italiano, all’1,89% rispetto all’1,90% di ieri.
























