Le Borse europee aprono caute, occhi puntati ancora sulla situazione catalana e, dal punto di vista macroeconomico, sulla pubblicazione dell’indice tedesco Zew, dei dati sull’inflazione europea e sulla produzione industriale statunitense.
Milano apre in lieve rialzo, con il Ftse Mib a +0,14%, mentre il Ftse All Share sale dello 0,15%. Le altre europee: Parigi +0,14%, Francoforte -0,06%, Londra -0,05%.
A Piazza Affari si distinguono Unicredit e Ferrari, che aprono rispettivamente a +0,82% e +0,88%, bene anche StMicroelectronics (+0,76%). Giù Campari (-0,82%). doBank apre in forte rialzo (+1,99%), spinto dalla firma dell’accordo preliminare per la gestione di 8 miliardi di crediti in sofferenza su Mps. Sale anche Cerved (+1,21%), incaricata da Quaestio, per conto del fondo Atlante II, per lo special servicing di 13 miliardi circa di npl generati dal Monte Paschi, anche in questo caso parte della cartolarizzazione da 26 miliardi.
Lo spread BTp/Bund è pari a 165 punti base, il rendimento scende al 2,03%.
I cambi: l’euro si indebolisce a 1,1765 dollari, mentre è stabile sullo yen (131,99). dollaro/yen 112,15. Il petrolio: il future novembre sul Wti cede lo 0,31% a 51,71 dollari al barile, mentre la consegna dicembre sul Brent segna a -0,21% a 57,7 dollari.
























