Banca Carige ottiene i primi risultati del dialogo con Bce. La banca ligure ieri ha annunciato l’arrivo di una nuova comunicazione di Francoforte che accorda a Genova un mese di tempo in più per redigere l’aggiornamento del piano industriale e del programma di vendita dei non performing loans. La Bce ha anche prescritto i requisiti definitivi per Carige in termini di patrimonializzazione a seguito dei processi di revisione Srep, termini, informa la banca, ampiamente rispettati.
I provvedimenti fanno seguito alle “bozze di decisioni” oggetto del comunicato dello scorso 27 ottobre e alle relative osservazioni presentate dalla banca.
«La decisione – si legge in una nota della banca – avente a oggetto gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (“Supervisory Review and Evaluation Process – Srep”), richiede che, a decorrere dal 1° gennaio 2017, la Banca mantenga, su base consolidata, un Cet1 Ratio minimo del 9% (costituito da coefficiente minimo del 4,5%, requisito di fondi propri aggiuntivi del 3,25% e requisito combinato di riserva di capitale dell’1,25%). L’Autorità di vigilanza esprime, inoltre, la raccomandazione che la Banca osservi, sempre su basa consolidata, gli orientamenti in materia di capitale di secondo pilastro detenendo, in aggiunta al suddetto requisito minimo, un capitale primario di classe 1 pari al 2,25%.
La Bce richiede, poi, che la Banca mantenga, su base consolidata, un coefficiente patrimoniale Srep complessivo minimo (“Total Srep Capital Requirement – Tscr”) dell’11,25%, precisando che lo stesso potrebbe essere rivisto una volta ridotto il livello delle esposizioni deteriorate; è stato indicato altresì un requisito patrimoniale complessivo (“Overall Capital Requirement – Ocr”) minimo del 12,50%.
Al 30 settembre 2016 la Banca ha conseguito un livello di Cet1 Ratio del 12,3%, mentre il Total Capital Ratio è risultato pari al 14,2%.
























