Le Borse europee chiudono in deciso calo, a causa dell’incertezza sull’esito delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. In particolare i mercati europei temono di essere penalizzati da un’eventuale ascesa di Donald Trump , che i sondaggi danno in rimonta. Altri fattori di insicurezza sono la frenata del petrolio, dall’allargarsi degli spread in Italia e Spagna all’approssimarsi del referendum costituzionale italiano. L’indice Ftse 100 di Londra perde l’1,04% a 6.845 punti, il Dax di Francoforte arretra dell’1,47% a 10.371 punti, il Cac 40 di Parigi scende dell’1,24% a 4.415 punti. A Milano Ftse Mib scende a 16.474,52 (-2,51%) e Ftse Italia All-Share a 18.110,98 (-2,41%).
A Piazza Affari male il settore bancario. Bpm ha chiuso in calo del 7,69% e il Banco Popolare del 7,05%. Male anche Mps che ha chiuso a -4,25% dopo essere arrivata a perdere oltre il 10% nel giorno in cui il cda ha fatto il punto sul roadshow che sta conducendo l’a.d. per trovare investitori disposti a partecipare all’aumento di capitale. In controtendenza Carige con +1,95%.
Crollo di Stefanel (-39,66%) nel giorno in cui il marchio della moda ha deciso di chiedere il concordato per ristrutturare il suo debito verso le banche
Sul fronte dei cambi, l’euro si riporta sopra 1,11 dollari a 1,1121 (1,1049 ieri). La moneta unica vale inoltre 114,7 yen (115) mentre il rapporto fra dollaro e yen si attesta a 103,21 (104,22).
Il petrolio, dopo i dati sulle scorte Usa superiori alle attese è sceso sotto i 46 dollari al barile e si attesta a 45,21 dollari, in calo del 3,09%.
























