Il bando nazionale sulle periferie urbane si traduce in una pioggia di finanziamenti per i quattro capoluoghi liguri: dei 2,1 miliardi annunciati nei giorni scorsi dal premier Renzi, 92 milioni e 700 mila euro sono destinati alla Liguria. Il trasferimento più cospicuo (39,9 milioni) è previsto per l’Area metropolitana genovese, dove sarà avviata una riqualificazione dei quartieri di Certosa e Sampierdarena. Barriere antifoniche e fognature sono al centro dell’intervento da 16,9 milioni che riguarderà le zone di Fossamastra e del Canaletto alla Spezia. A Savona andranno 17,9 milioni per via Nizza. A Imperia è stato invece finanziato a tempo record il primo e più importante lotto di lavori che riguarda l’allungamento della pista ciclabile sull’ex sedime ferroviario litoraneo, lo stesso che sarà dismesso entro dicembre dopo il completamento dei lavori per il raddoppio a monte fra San Lorenzo al Mare e Andora.
«Tutti i progetti presentati dalle amministrazioni liguri nei mesi scorsi, in occasione della partecipazione al bando, governativo sulle periferie, sono stati finanziati» aveva anticipato nei giorni scorsi la consigliera regionale Raffaella Paita (Pd). Ieri l’assessore all’Urbanistica della Regione Liguria Marco Scajola ha dichiarato ufficialmente: «siamo molto soddisfatti per le notizie circa i finanziamenti dei programmi nazionali di recupero delle periferie. Come Regione abbiamo sostenuto i Comuni capoluogo, affidando l’incarico a Ire per il sostegno della progettazione degli enti. A questo proposito si segnala la buona collaborazione con i Comuni di Savona e di Imperia che ha dato risultati particolarmente significativi con la progettazione del recupero di Villa Zanelli, di proprietà di Arte Genova e dell’area circostante e del riuso della ferrovia dismessa tra Imperia e San Lorenzo al mare per la prosecuzione della posta ciclabile fino a Imperia».
Nel capoluogo dell’estremo ponente l’allungo della ciclopista era stato inserito nel bando, la scorsa estate, proprio allo scadere dei termini: ora, come ha fatto sapere il sindaco di Imperia Carlo Capacci, si attende con fiducia che l’annuncio si trasformi in «evidenza documentale». I 18 milioni statali andranno a finanziare l’infrastruttura primaria. Il parco ciclabile della Riviera dei Fiori è lungo 24 chilometri ed è già fruibile sull’itinerario costiero che inizia a Ospedaletti per attraversare Sanremo, Arma di Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, fino a San Lorenzo al Mare. I chilometri diventeranno 30 con l’arrivo nel capoluogo: Porto Maurizio, parco urbano, stazione di Oneglia e ritorno sul mare fino alla spianata. L’importo complessivo è di 28 milioni di euro che comprendono i 18 milioni di parte pubblica non cofinanziata e i 10 da parte di privati per strutture e servizi da realizzare o riqualificare lungo il tracciato. Da Oneglia a Diano Marina il percorso potrà proseguire lungo la via panoramica, finora ironicamente ribattezzata “L’incompiuta”. L’obiettivo di Area24 (la società di Filse, Comune di Sanremo e Banca Carige che gestisce il tracciato) è quello di raggiungere Andora per affacciarsi sul territorio savonese e proseguire, a lungo termine, sul resto dell’arco ligure.
























