Export stazionario in questi primi sei mesi dell’anno rispetto al 2015. La Liguria resta quasi al passo con i valori nazionali, registrando un lieve calo dello 0,1%, passando 3,554 a 3,551 miliardi di euro. Lo rivelano gli ultimi dati Istat diffusi da Unioncamere.
In Italia il trend è frutto della sintesi di un aumento registrato nelle regioni meridionali (+11,1%) e nell’area nord-orientale (+1,9%) e di un calo nelle regioni insulari (-23,1%), nord-occidentali (-1,6%) e nell’area centrale (-0,4%). Contribuisce positivamente all’export nazionale (per circa un punto percentuale) l’aumento delle vendite di autoveicoli dalla Basilicata e dei mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) dal Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Liguria stessa; per contro, fornisce un contributo negativo di oltre un punto percentuale la diminuzione di esportazioni di autoveicoli dal Piemonte e di prodotti petroliferi raffinati dalla Sardegna e dalla Sicilia. Il saldo della bilancia commerciale risulta positivo ed è pari a 23 miliardi e 331 milioni di euro.
Le regioni che forniscono il contributo più rilevante all’aumento delle esportazioni nazionali sono Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Emilia Romagna e Lombardia mentre quelle che frenano l’espansione dell’export nazionale risultano essere Piemonte, Sicilia, Sardegna e Lazio.
La Liguria, che rappresenta solo l’1,7% delle vendite nazionali all’estero, ha registrato 1,985 miliardi destinati verso Paesi extra-Ue (il 55,9% del totale), lo 0,7% in più rispetto al primo semestre 2015, mentre verso l’area comunitaria l’export è calato dell’1%. La bilancia commerciale resta di segno negativo, -188 milioni circa di euro. Le attività manifatturiere, i cui prodotti rappresentano il 91% dell’export, rispetto al primo semestre 2015 hanno registrato una crescita dello 0,5%. All’interno del comparto manifatturiero, buona la performance dei mezzi di trasporto (+79,1% l’export complessivo, +160% quello verso i Paesi extra-Ue), degli apparecchi elettrici (+7,7% l’export totale e +6,1% quello verso i paesi Extra-UE) e dei prodotti alimentari (+6,1% l’export complessivo, +4,2% quello verso i Paesi extra. In crescita anche l’export dei prodotti agricoli (+2,8%, +49,5%), mentre subiscono un calo le vendite di prodotti petroliferi raffinati (-33,8%, -37,2%) e dei macchinari (-15,8%, -16,1%).
Guardando alla dinamica verso i mercati Ue, al primo posto si conferma la Francia verso cui sono stati esportati prodotti per un controvalore di 383 milioni di euro (+3,8%), il 10% dei quali relativi alla vendita di navi e imbarcazioni; il secondo Paese Ue di destinazione è la Germania, in calo dell’1,9%, seguita dalla Spagna (-4%). Tra i mercati extra-Ue il volume maggiore di vendite è stato verso le Isole Marshall, grazie a una commessa di navi e imbarcazioni; seguono gli Stati Uniti (-11,2%), l’Egitto (+10,4%) e la Cina (-7,5%).
Le province: il capoluogo ligure nel primo semestre 2016 ha registrato un aumento delle esportazioni, +4,2%, che sale ulteriormente a +5,4% se si considerano esclusivamente le vendite verso i Paesi extra-Ue. Tra i prodotti delle attività manifatturiere, si registra un particolare incremento nelle vendite dei mezzi di trasporto (+174,3% l’export complessivo, +263,3% quello extraeuropeo), degli apparecchi elettrici (+11,8% l’export complessivo, +9,3% quello extra-Ue), dei prodotti chimici (+22,8% l’export complessivo, +10,0% quello extra-Ue) e dei prodotti alimentari (+7,7% l’export complessivo, +0,8% quello extraeuropeo). Il maggior volume di vendite verso i Paesi extra-Ue si è concentrato nelle Isole Marshall, interamente costituito da navi e imbarcazioni: al secondo posto l’Egitto (+4,9%), il cui prodotto principale esportato è costituito da macchine di impiego generale, seguito dagli Stati Uniti (-4,4%). Le vendite verso l’area Ue registrano un aumento pari all’1,9%: le prime tre destinazioni comunitarie risultano Germania (+6,3%), Francia (-8,4%) e Spagna (+3,3%).
A Imperia l’export registra una lieve crescita (+1,4%), più evidente verso i Paesi extra-Ue (+3,4%) rispetto all’area comunitaria (+0,8%), sostenuta dalle vendite di prodotti delle attività manifatturiere (+2,6%). Consolidate anche le vendite di prodotti agricoli (+1,7%). A livello di destinazione, stabili le vendite verso i Paesi comunitari (+0,8%): in Francia, primo Paese nella graduatoria imperiese, il valore dell’export è diminuito del 2,5%, segue la Germania (-2,7%) e i Paesi Bassi (+10,5%). In aumento l’export verso l’area extra-Ue (+3,4%), fortemente influenzato dalle vendite verso gli Stati Uniti (+27,7%, in particolare olio), secondo Paese in graduatoria dopo la Svizzera verso cui, invece, si sono ridimensionati i flussi commerciali; bene il commercio con la Cina (+3,4%), il 77% del quale è costituito da medicinali.
In provincia di Savona l’export ha segnato una flessione pari all’1,8%, sintesi di un aumento delle vendite verso l’area extra-UE (+8,8%) e di una flessione verso i paesi dell’UE (-7,4%). I prodotti chimici si confermano la voce principale dell’export provinciale, con un decremento dell’1,6%. Sul fronte extra-UE gli Stati Uniti confermano il primo posto in classifica, anche se in contrazione (-22,3%); al secondo posto la Cina (+25,9%) seguita da Singapore, verso cui sono stati venduti prodotti chimici.
Infine, la provincia della Spezia registra un ridimensionamento dell’export pari al 16,2%, fortemente influenzato dal calo delle vendite di navi/imbarcazioni (-27,5%). In contrazione le vendite verso i Paesi extra-Ue (-29,2%), mentre aumentano verso quelli comunitari (+7,3%). L’export spezzino nel primo semestre 2016 si è indirizzato particolarmente verso Francia (armi e munizioni), Malta (navi e imbarcazioni) e Germania (armi).
























