Hanno chiuso in rosso i listini europei con gli investitori delusi dalle riunioni di Bce e Opec e dati del dipartimento del Lavoro Usa sui nuovi posti creati a maggio,mentre anche il dollaro è tornato ai minimi da due settimane nei confronti dell’euro e delle principali divise e gli acquisti sui mercati finanziari hanno premiato soprattutto i titoli di Stato come i Treasury, i Bund tedeschi e i Gilt inglesi.
Piazza Affari ha registrato Ftse Mib a 17.495,09 (-1,53) e Ftse Italia All-Share a 19.253,88 -(1,42), Parigi termina in calo dello 0,21% a 4.466,00 punti. Quasi invariato l’indice Dax di Francoforte (-0,03%) a 10.208 punti. Londra chiude in calo dello 0,1% a
6.185 punti.
A Milano sono andati male i bancari, a cominciare dal Banco Popolare (-5,2%) che lunedì aprirà le operazioni dell’aumento di capitale da 1 miliardo funzionale all’integrazione con la Popolare di Milano (-2,3%). Giu’ anche Unicredit(-4,7%) e Mps (-4,6%).
In evidenza il +3% di Cnh Industrial grazie al maggior ottimismo degli analisti sul recupero del settore agricolo negli Stati Uniti
Petrolio volatile all’indomani dell’Opec che non ha trovato accordi sui tetti produttivi e dopo che il governo russo ha detto di prevedere una crescita dell’1,5% circa della produzione di greggio della Russia nel 2016, che registrerebbe un nuovo record. Il Wti cede l’1,3% a 48,54 dollari al barile nella consegna di luglio, il Brent agosto cede l’1,2% a 49,46 dollari al barile
Euro/dollaro a 1,1335 (1,157 ieri). Euro/yen a 121 (da 121,308), dollaro/yen a 106,72 yen.
























