Chiude bene la Borsa di Milano, con Ftse Mib a 18.611,34 (+0,02), Ftse Italia All-Share a 20.270,39 (+0,13), in sintonia con gli altri listini europei e il buon andamento di Wall Street, dove gli scambi sono intensi e volatili, nel giorno in cui scadono contemporaneamente i future sugli indici, le opzioni sugli indici e le opzioni sugli azioni. In controtendenza Londra, dove l’indice Ftse 100 perde lo 0,19% a causa delle vendite sul comparto farmaceutico, che continua a risentire del terremoto Valeant, crollata in borsa dopo aver parzialmente ammesso le frodi contabili per le quali è finita sotto inchiesta.
Nelle altre borse gli acquisti sono stati sostenuti dal consolidarsi del recupero del petrolio.
A Francoforte il Dax è cresciuto dello 0,59% a 9.951 punti, il Cac 40 di Parigi è salito dello 0,44% a 4.462,51 punti.
In Piazza Affari il buon andamento del settore auto in tutta Europa ha fatto salire i titoli titoli Fca (+2,7%) seguiti a ruota da Cnh (+1,6%). La holding Exor registra un +1,1%.
Eni ha chiuso in rialzo (+ 0,88%)dopo la presentazione a Londra del piano strategico 2016-2019 che prevede, tra l’altro, produzione in crescita del 3% all’anno, dismissioni per sette miliardi entro il 2019 e la conferma del dividendo per il 2016 a 0,8 euro per azione.Rialzo dello 0,8% per Snam Rete Gas
Alla vigilia della pubblicazione dei numeri dell’esercizio scorso, salgono Poste Italiane (+0,4%), che martedì rilasceranno il primo bilancio da gruppo quotato con l’attesa da parte degli analisti di una distribuzione di una cedola intorno ai 33 centesimi, e Mediaset (+0,75%) che sempre martedì annuncerà i risultati 2015 e potrebbe fornire qualche indicazione sui possibili contatti con altri gruppi televisivi europei in vista di eventuali alleanze.
In discesa del 2% Ansaldo Sts dopo che il fondo Elliott ha comunicato a Consob di detenere il 20% del gruppo di segnalazione ferroviaria con una posizione lunga complessiva del 28,8%.
Vivace il gruppo De Benedetti con il +4,8% di Cir e il +7,6% di Cofide al termine di una settimana caratterizzata dal ritorno al dividendo per Cir, dall’accordo per il riassetto del gruppo Kos, in cui e’ entrato il fondo F2i.
Nel settore editoriale +7,3% Rcs Mediagroup e +1% Mondadori grazie alle stime 2016 e all’esclusiva per acquistare gli asset media di Banzai.
Per quqnto riguarda i finanziari, Unicredit -1,76% Intesa Sanpaolo -1,11%, Mps +3,93%, Mediobanca +0,9%, Generali -1,66% dopo la diffusione dei conti 2015 inferiori alle
attese.
Telecom Italia ha chiuso con un -0,3% a quota 1,01 euro per azione all’indomani del nulla di fatto sulla cessione della controllata Inwit (-0,26%).
Quanto ai cambi, la valuta giapponese èrimasta sostanzialmente invariata nei confronti del dollaro: in chiusura sono necessari 111,48 yen per un dollaro (111,44 ieri sera) mentre servono 125,72 yen per euro (126,12 ieri). Questa mattina la banca centrale cinese ha inoltre alzato ai massimi degli ultimi tre mesi il riferimento dello yuan nei confronti del biglietto verde americano fissandolo a 6,4628 per un dollaro.
























