La Bce ha ridotto il tasso principale di 25 punti base (al 2%), come previsto, considerato il rallentamento dell’inflazione. La presidente Christine Lagarde però ha spiegato che stiamo raggiungendo la fine di un ciclo di politica monetaria, perché con i tassi attuali «Siamo ben posizionati per affrontare l’incertezza» e questo farebbe escludere l’ipotesi, formulata da alcuni analisti nei giorni scorsi, di un ulteriore taglio entro la fine dell’anno. La prospettiva non ha dato slancio alle Borse europee, che pure hanno beneficiato della telefonata fra il presidente Usa Donald Trump e quello cinese Xi Jinping in cui si sarebbe raggiunto un compromesso sui dazi. Milano segna +0,74%, Madrid +0,73%, Parigi -0,18%, Londra +0,11%, Francoforte +0,19%. L’accordo possibile tra Washington e Pechino ha avuto effetto su Wall Street, dove gli indici sono saliti (+0,7% il Nasdaq, +0,4% l’S&P, +0,25% il Dow Jones).
Spread Btp/bund sui 96 punti (variazione -2,34%, rendimento Btp 10 anni +3,55%, rendimento Bund 10 anni +2,59%).
A Piazza Affari chiude in testa al listino principale Mp (+3,18%), mentre il socio Gaetano Caltagirone si e’ spinto attorno al 10% del capitale di Mediobanca (+1,97%), Inoltre l’ad, Luigi Lovaglio, in un’intervista a Sky, ha dichiarato che l’ops di Mps su Mediobanca e quella di Mediobanca su Banca Generali (+1,45%) non si escludono a vicenda. In coda Campari (-4,67%), seguita da Moncler (-2,68%) e Cucinelli (-2,68%).
Le dichiarazioni di Lagarde hanno rafforzato l’euro a 1,145 sul dollaro. La divisa europea vale anche 164,5 yen (come alla vigilia), mentre il dollaro-yen è pari a 143,7 (144,21 ieri).
In rialzo il petrolio, con il Brent del mare del Nord a 65,7 dollari al barile (+1,3%) e il Wti, contratto luglio, a 63,7 dollari (+1,4%). Il gas sale di oltre due punti percentuali a 36,4 euro al megawattora.
























