Hanno chiuso in ribasso le Borse europee nel giorno delle quattro streghe, cioè la contemporanea scadenza dei contratti di future e opzioni su indici e azioni. I mercati finanziari sono frenati dalla prospettiva di una stretta severa sui tassi di interesse, decisa il prossimo 21 settembre dalla Federal Reserve a causa dell’inflazione. Inoltre la Banca Mondiale ha previsto una recessione in arrivo nel 2023, mentre FedEx ha emesso un profit warning e annullato la guidance per l’intero esercizio corrente, in seguito al calo a livello mondiale dei volumi di consegna nelle ultime settimane-
Milano segna – 1,14%, Parigi -1,31%, Francoforte -1,66%, Londra -0,62%, Madrid -1,25%.
Spread Btp/Bund sui 227 punti (variazione -1,22%, rendimento Btp 10 anni +4,03%, rendimento Bund 10 anni +1,76%).
A Piazza Affari crollo di Telecom (-8,14%) dopo il downgrade di Hsbc ieri, e oggi quello di Barclays a “underweight” (da “equalweight”). Sul titolo grava l’incertezza su scorporo e rete unica e il forte indebitamento in un contesto di rialzo dei tassi. Bene nel complesso il comparto bancario.
Sul mercato dei cambi, l’euro passa di mano a 1,002 dollari (0,992 in avvio), e a 143,289 yen, il rapporto dollaro/yen è a 142,991.
In moderato rialzo il petrolio, il contratto scadenza novembre sul Brent si attesta a 91,91 dollari al barile (+1,18%) e quello ottobre sul Wti a 86,03 dollari al barile (+1,09%). Ad Amsterdam il gas è in calo dell’11% a 189,75 euro al megawattora.
























