La comunicazione della Bce dopo la riunione d’emergenza per l’allarme spread che i propri uffici tecnici saranno incaricati di «accelerare il completamento di un nuovo strumento anti-frammentazione» dei mercati finanziari dell’eurozona e che applicherà flessibilita’ nel reinvestimento dei rimborsi in scadenza nel portafoglio Pepp hanno rilanciato i listini europei e ridotto lo spread Btp/Bund del 10,48% a 214 punti.
In chiusura Milano segna +2,78%, Parigi +1,35%, Londra+1,16%, Francoforte +1,39%, Madrid +1,37%.
A Piazza Affari brilla il comparto finanziario, con Finecobank a +6,72% e Intesa Sanpaolo a +4,6%. Bene anche Pirelli (+4,93%) e Diasorin (+4,62%). In ribasso i titoli dell’energia, che hanno sofferto la debolezza del prezzo del petrolio. Saipem ha subito un calo del 5,41%, Tenaris del 2,98%.
Sul mercato dei cambi, l’euro chiude a 1,0404 dollari da 1,0417 ieri e vale 139,97 yen (140,54), mentre il rapporto dollaro/yen è a 134,52 (134,9).
L’aumento a sorpresa delle riserve americane ha provocato un calo del prezzo del petrolio: il future luglio sul Wti cede lo 0,87% a 117,89 dollari al barile, mentre la consegna agosto sul Brent è in calo dello 0,35% a 120,75 dollari. Sale del 21% a 117,5 euro al megawattora il prezzo del gas naturale dopo che il colosso russo Gazprom ha annunciato il taglio di un altro 33% delle consegne all’Europa tramite il gasdotto Nord Stream.
























