Avvio di seduta pimpante per Piazza Affari che prova a riprendersi dalla brutta seduta di ieri. Il Ftse Mib sale dello 0,98% con Ferrari (+1,9%), Prysmian (+2,2%) e Stm (+2,2%) in testa ai rialzi. Bene anche Stellantis (+1,5%) dopo l’annuncio dell’acquisizione del care sharing di Share Now e nonostante il crollo delle immatricolazioni ad aprile in Italia. Va bene il comparto bancario – atteso in settimana alla prova dei conti – con Banco Bpm (+1,9%), Intesa (+1,3%) e Bper (+1,2%). Fiacche utility e titoli dell’energia per effetto dell’aumento al 25% della tassa sugli extraprofitti, con Eni che cede lo 0,1%, Italgas lo 0,2%, Terna lo 0,3% mentre registrano rialzi frazionali A2A (+0,2%), Hera (+0,3%) ed Enel (+0,3%).
Avvio positivo per le Borse europee, con l’indice Cac 40 di Parigi in rialzo dello 0,59% a 6.463 punti e il Dax di Francoforte in progresso dello 0,14% a 13.958 punti. In controtendenza Londra (-0,83% a 7.482) che sconta però il fatto di essere rimasta chiusa ieri, in una seduta molto negativa per i listini europei.
Seduta a ranghi ridotti per le Borse asiatiche, con i listini cinesi e Tokyo chiuse per festività e gli investitori che si preparano alla stretta che la Fed annuncerà domani. Hong Kong avanza dello 0,3%.
Tra i dati macro attesi oggi per misurare il polso della crescita, che continua a tenere in apprensione i mercati, ci sono i sussidi di disoccupazione in Germania, l’indice pmi manifatturiero in Gran Bretagna e l’andamento dei prezzi alla produzione nell’Eurozona.
Quotazioni del petrolio in leggero calo in avvio di giornata.
Il greggio Wti cede lo 0,21% e passa di mano a 104,9 dollari al barile. Il Brent perde lo 0,19% a 107,3 dollari al barile.
Nei cambi l’euro recupera sul dollaro: +0,48% passando di mano a 1,0512 dollari. Stabile il cambio con lo yen a 136,7.
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha aperto stabile a 184 punti base. Il rendimento è a +2,87%
























