È ancora la crisi ucraina a determinare l’orientamento dei mercati finanziari. Oggi Putin ha tenuto una conferenza stampa con il leader bielorusso, Lukashenko, parlando di situazione in deterioramento, e il presidente della Repubblica francese, Macron, ha detto che c’è una escalation non una de-escalation nel teatro ucraino e le Borse europee hanno chiuso in rosso la seduta .Il Cac 40 di Parigi segna – 0,25%, il Dax 40 di Francoforte-1,47%, il Ftse Mib di Milano -0,61%, il Ftse 100 di Londra -0,32%, l’Ibex 35 di Madrid -0,94%. Mosca ha subito una perdita del 3,35%. Intanto sui mercati Usa si muove in territorio negativo l’S&P-500(-0,61%).
In moderato ampliamento lo spread Btp/Bund, a 163 punti (+1,19% )
A Piazza Affari, il Mib è stato sostenuto dalle performance di alcuni titoli finanziari e di Eni, che ha pubblicato i conti 2021. In testa al listino si è piazzato Banco Bpm (+1,88%), seguito da Fineco (+1,04%) ed Eni (+1,02%), che ha pubblicato i risultati 2021, anno in cui il gruppo ha registrato un utile netto adjusted di 4,7 miliardi, il più alto dal 2012. In coda Diasorin (-2,86%), Nexi (-2,34%) e Stm (-2,25%), in una seduta negativa per tutto il settore tecnologico europeo.
Sul mercato dei cambi, l’euro vale 1,1335 dollari (1,1369 in avvio e 1,1367 ieri) e 130,493 yen (130,91 e 130,70), mentre il dollaro-yen è pari a 115,121 (115,15 e 114,97).
In recupero il prezzo del greggio rispetto ai minimi di giornata: il contratto scadenza aprile sul Brent sale dello 0,98% a 93,9 dollari al barile e quello di pari scadenza sul Wti dello 0,89% a 90,84 dollari al barile.
























