Chiusura positiva ma sotto i massimi di giornata per le Borse europee, spinte dai comparti banche, auto e viaggi, ma frenate dal settore tecnologico anche a causa del calo del Nasdaq a Wall Street. Il Ftse 100 di Londra registra +1,63%, il Cac 40 di Parigi +1,39%, il Dax 40 di Francoforte +0,82% , il Ftse Mib di Milano +0,81%. Lo spread Btp/Bund si attesta a 134 punti (+1,94%).
A Piazza Affari Gli acquisti hanno premiato in particolare il settore auto auto, con Stellantis +3,81% e Ferrari +3,02%. Iveco (+5,96%) ha recuperato terreno rispetto al debutto flop di ieri. In rialzo anche Cnh Industrial (+1,57%), la società da cui Iveco è stata scorporata. Brillanti anche Unicredit (+3,81%) e Intesa Sanpaolo +2,09%.
Sul fronte dei cambi, l’euro passa di mano a 1,1292 dollari (1,128 in avvio e 1,129 ieri in chiusura), e a 131,101 yen (130,64 e 130,23), quando il dollaro vale 116,098 yen (115,73 e 115,33).
In rialzo, infine, il prezzo del greggio nel giorno in cui l’Opec+ ha confermato la politica di un aumento di 400mila barili al giorno anche per il mese di febbraio, come atteso. Il contratto consegna febbraio sul Wti sale dell’1,29% a 77,06 dollari al barile e quello scadenza marzo sul Brent del Mare del Nord del’1,32% a 80,02 dollari al barile.
























