La violenta protesta dei sostenitori di Donald Trump a Capitol Hill non ha turbato i mercati finanziari, rassicurati dalla certificazione della vittoria di Joe Biden da parte del Congresso americano e dalla vittoria dei due democratici al ballottaggio, che ha dato al partito del nuovo presidente la maggioranza anche in Senato. Wall Street si è avviata a segnare un nuovo record. Il Dow Jones è salito dello 0,79% a 31.072,05 punti, il Nasdaq del 2,08% a 13.005,38 punti, lo S&P 500 dell’1,36% a 3.799,16 punti. Sulla scia degli indici americani anche l’Europa, dopo una giornata incerta, è girata tutta in positivo, anche se con maggiore cautela rispetto a Wall Street, forse a causa del ritmo deludente delle vaccinazioni anti Covid in molti paesi.
Parigi segna +0,7, Francoforte +0,55%, Madrid +0,43%, Londra +0,22%. Milano ha chiuso le contrattazioni con Ftse Italia All Share +0,02%, Ftse Mib +0,05%, Ftse Aim Italia +0,61%. Poco variato lo spread Btp/Bund, attestato su 107 punti (variazione -1,38%, rendimento Btp 10 anni+0,52%, rendimento Bund 10 anni -0,55).
A Piazza Affari boom di Bper (+6,18%), nella prospettiva di una eventuale fusione con Banco Bpm (+3%). Bene anche Pirelli (+3,42%) e Buzzi (+3,21%), sull’ipotesi che la società possa beneficiare del piano di aiuti infrastrutturali in arrivo negli Usa. Maglia nera Recordati (-3,76%).
In rialzo il petrolio, con il Wti febbraio che sale dello 0,55% a 50,91 dollari al barile e il Brent marzo che cresce dello 0,4% a 54,51 dollari dopo che l’Arabia Saudita ha deciso unilateralmente di tagliare la produzione nei prossimi due mesi.
Il dollaro risale ma resta vicino ai minimi da tre anni contro l’euro a quota 1,2272 (1,2313 in avvio, 1,2278 ieri in chiusura). La divisa europea vale anche 127,355 yen (127,28 in avvio e 126,89 ieri), mentre il rapporto dollaro/yen è a 103,77.
























