Chiusura piatta per le borse europee, nonostante le buone notizie sui vaccini e i dati positivi degli indici Pmi delle principali economie della zona euro. Francoforte segna +1,34%, Londra +0,88%), Parigi +0,31%, Madrid -0,16%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share +0,28%, Ftse Mib +0,23%, Ftse Aim Italia +0,11%. In contrazione lo spread Btp/Bund, attestato sui 107 punti (variazione -2,38%, rendimento Btp 10 anni +0,50%, rendimento Bund 10 anni-0,57%).
Piazza Affari è stata frenata dall’andamento negativo dei bancari, dopo che la Bce ha raccomandato agli istituti della zona euro di rimandare a settembre 2021 la distribuzione dei dividendi. Intesa Sanpaolo ha perso l’1,62%, Unicredit l’1,13%, Mediobanca lo 0,82% e Bper l’1,35%.
Sul mercato dei cambi, l’euro viene scambiato a 1,2169 dollari (1,217 in avvio e 1,2149 ieri in chiusura), e a 126,065 yen (125,81 e 126), mentre il dollaro-yen è pari a 103,588 (103,37 e 103,71).
Debole il petrolio: il contratto sul Wti consegna gennaio perde lo 0,46% a 47,4 dollari al barile e quello consegna febbraio sul Brent del Mare del Nord scivola dello 0,26% a 50,63 dollari al barile.
























