Chiusura debole e incerta per le borse europee al termine di una giornata nervosa, non solo per la notizia che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la moglie Melania sono risultati positivi al Covid-19 ma anche per la debolezza dei prezzi del greggio e per i dati sull’occupazione in Usa nel mese di settembre, inferiori rispetto a quelli attesi dagli analisti. Francoforte segna -0,33%, Parigi +0,02%, Londra +0,39%, Madrid +0,35%. Milano ha chiuso le contrattazioni con Ftse Italia All Share -0,01%, Ftse Mib +0,01%, Ftse Aim Italia -0,27%. Netta contrazione dello spread Btp/Bund a 132 punti (variazione -3,04%, rendimento Btp 10 anni +0,78%, rendimento Bund 10 anni -0,53%).
A Piazza Affari nonostante la flessione del petrolio sono risaliti Saipem (+3,66%) e Tenaris (+2,31%). Più modesto il rialzo di Eni (+0,54%). Banco Bpm (+5,42%) ha chiuso in testa al Ftse Mib, in scia alla notizia pubblicata dal Messaggero di un interesse di Credit Agricole per il Banco Bpm.
Sul fronte dei cambi, la divisa europea passa di mano a 1,1716 dollari (1,173 in avvio e alla vigilia), e a 123,408 yen (123,3 e 124) con il dollaro che vale 105,334 yen (105 e 105,54). In chiusura dei mercati europei, il prezzo del petrolioè basso con il contratto sul Wti consegna novembre in calo del 3,38% a 37,41 dollari al barile e quello consegna dicembre sul Brent del Mare del Nord del 3,47% a 39,51 dollari al barile.
























