Ebitda e ricavi in calo per Fincantieri nel primo trimestre 2020 caratterizzato dal lockdown di marzo dei cantieri italiani.
Ecco i risultati consolidati al 31 marzo 2020.
· Ricavi al 31 marzo 2020 pari a 1.307 milioni di euro ( 1.368 milioni al 31 marzo 2019) in flessione del solo 4,5% rispetto al primo trimestre 2019, nonostante i mancati ricavi, quantificabili in euro 190 milioni, conseguenti la riduzione dei giorni di produzione di circa il 20% per la completa sospensione delle attività dei cantieri e degli stabilimenti italiani del Gruppo
· Ebitda pari a euro 72 milioni (92 milioni al 31 marzo 2019) sconta la riduzione dei volumi di produzione dei siti italiani del Gruppo, ebitda margin 5,5% (6,7% al 31 marzo 2019). La perdita di ebitda, dovuta all’assenza di avanzamento delle commesse navali nel periodo di chiusura, è stata calcolata in circa euro 15 milioni
· Oltre al mancato contributo all’ebitda per il fermo produttivo dei cantieri italiani, gli effetti Covid-19 sul primo trimestre 2020, dovuti principalmente al mancato assorbimento dei costi fissi di produzione per i minori volumi sviluppati nel periodo e alle spese per garantire la salute e sicurezza del personale, sono calcolati in euro 23 milioni e ricompresi negli Oneri estranei alla gestione ordinaria
· Indebitamento finanziario netto pari ad euro 444 milioni ( 736 milioni al 31 dicembre 2019)
· Carico di lavoro complessivo pari a 31,9 miliardi, circa 5,5 volte i ricavi del 2019 con ordini acquisiti nel trimestre per 0,3 miliardi: il backlog al 31 marzo 2020 è pari a 7,7 miliardi (euro 30,7 miliardi al 31 marzo 2019) con 92 navi in portafoglio e il soft backlog a circa 4,2 miliardi (circa euro 3,6 miliardi al 31 marzo 2019)
Il graduale riavvio delle attività produttive è iniziato il 20 aprile 2020.
La società comunica che «A tutela delle relazioni con i propri clienti strategici e del carico di lavoro acquisito, la strategia adottata sul fronte commerciale è quella di ridefinire, in accordo con i propri clienti, le date di consegne al fine di evitare la cancellazione di ordini già acquisiti»
A margine della riunione del consiglio Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: «Ai primi segnali dell’emergenza, il nostro gruppo si è contraddistinto per aver messo in campo ogni sforzo a salvaguardia del personale nostro e dell’indotto. Siamo stati fra i primi ad interrompere le attività e nuovamente i primi a riavviarle in tutta sicurezza. Nonostante la profonda incertezza degli ultimi mesi, i lavoratori del gruppo e dei nostri fornitori hanno dimostrato coraggio e forte senso di responsabilità e per questo, mi preme ringraziarli profondamente. Voglio anche rammentare come Fincantieri, esempio dell’eccellenza dell’industria italiana, abbia sempre avuto come obiettivo lo sviluppo dei territori in cui opera. L’impegno del gruppo è ora focalizzato alla tutela del carico di lavoro, fondamentale non solo per Fincantieri, ma anche per tutte le piccole e medie imprese che contribuiscono a rendere Fincantieri grande nel mondo. Alla fine di aprile abbiamo raggiunto un traguardo di fondamentale importanza per l’Italia, completando in tempi record la struttura portante del nuovo ponte di Genova e dando così prova di poter operare egregiamente anche nel settore delle grandi infrastrutture. Abbiamo raccolto un risultato eccezionale sui nostri mercati militari esteri di riferimento, sfruttando la nostra presenza e rafforzando il ruolo di partner strategico con le relative Marine. Proprio grazie alla nostra riconosciuta competenza nel settore navale della difesa, siamo ancora una volta coinvolti in trattative con la Marina Militare italiana oltre che con altre Marine estere»
























