Chiusura in netto calo le Borse europee, frenate dalle nuove tensioni Usa-Cina dopo che il presidente statunitense Trump ha annunciato che non intende rinegoziare l’accordo sui dazi con Pechino. Gli investitori nel corso della giornata hanno poi preso posizione sul comparto bancario, dopo che un’analisi del Financial Times ha evidenziato che il settore non ha partecipato se non in parte al rimbalzo dai minimi di marzo. Ftse 100 di Londra segna – 2,75, il Cac 40 di Parigi -1,65, il Dax 30 di Francoforte -1,95%. Milano ha chiuso le contrattazioni con Ftse Italia All Share -1,78% e Ftse Mib -1,84%. Lo spread btp/Bund si è attestato su 234 punti (+1,18%).
A Piazza Affari Diasorin (+2,61%) è salita del all’indomani della pubblicazione di conti trimestrali lievemente superiori alle previsioni. In ribasso i titoli della galassia Agnelli, dopo che nella serata di ieri Fca (-2,81%) e Peugeo hanno ciascuno deciso di non distribuire nel 2020 un dividendo ordinario sull’esercizio 2019, alla luce dell’impatto dell’attuale emergenza dovuta al Covid-19, Notizia che ha penalizzato anche l’azionista Exor (-4,58&), già sotto pressione dopo lo stop alla vendita di PartnerRe. Netto anche il calo di Cnh (-5,64%).
Sul mercato dei cambi, il dollaro si rafforza a 1,0801 per un euro (1,0841 ieri in chiusura). La ricerca di sicurezza ha sostenuto anche lo yen, indicato a 115,68 per un euro (116,07) e 107,14 per un dollaro (107,11).
In rialzo il prezzo del petrolio dopo il calo delle riserve Usa e in seguito all’annuncio dell’Agenzia internazionale dell’energia, che prevede stock in calo nel secondo semestre dell’anno sulla scia della ripresa dell’attivita’ economica in molti paesi dopo la gelata del lockdown. Il future giugno sul Wti guadagna il 3,52% a 26,18 dollari al barile, mentre la consegna luglio sul Brent sale del 3,22% a 30,13 dollari.
























