Chiusura in ordine sparso per le Borse europee, ancora incerte nell’attesa della versione definitiva e ufficiale dell’accordo Usa-Ue sui dazi. Dopo una prima intesa con Ursula von der Leyen in cui si fissava una tariffa del 15% sul 70% delle merci Ue, rimandando a futuri accordi il restante 30%, e annunci che nel complesso venerdì avevano depresso i mercati , Donald Trump ha minacciato l’Europa di dazi al 35% se non investirà negli States i 600 miliardi concordati, e nuovi dazi all’India se continuerà a comprare petrolio russo. Il presidente Usa ha anche annunciato pesanti tariffe sui farmaceutici nel medio termine e sui chip la prossima settimana. In compenso ha ha aggiunto che un accordo con la Cina è vicino. Milano segna +0,11%, Londra +0,16%, Francoforte +0,37%, Parigi -0,14%, Milano -0,11%.
Spread Btp/Bund
Spread Btp/Bund a 83 punti (variazione -1,07%, rendimento Btp 10 anni +3,45%, rendimento Bund 10 anni +2,62%).
Piazza Affari
A Milano si riprende Amplifon (+4,25%), dopo il crollo della settimana scorsa dovuto alla trimestrale. In testa al Ftse Mib anche Ferrari (+2,27%), Tenaris (+2,16%), Nexi (+2,42%). Tonfo di Buzzi (-8,68%) a seguito della pubblicazione dei conti del primo semestre e il taglio della guidance per l’anno in corso. Contrastate le banche, in coda sono finite Mps (-1,21%) che diffonderà i risultati semestrali domani, e Bper (-1,16%).
Valute
Il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1578 (1,1556 alla vigilia).
Energia
Ancora debole il petrolio che, oltre alla decisione della scorsa domenica dell’Opec+ di aumentare la produzione a settembre, è penalizzato dal contrasto tra Stati Uniti e India sul greggio russo. I future sul Wti perdono l’1,5% a 65,3 dollari al barile, quelli sul Brent l’1,4% a 67,8 dollari. In moderato rialzo, il gas naturale, che sulla piattaforma di Amsterdam guadagna lo 0,5% a 34,45 euro al megawattora.

























