Avvio in lieve rialzo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,19%, a 39.860 punti. Dopo i primi scambi, però, vira in rosso. Nel listino principale vendite su Iveco (-2%), Unicredit (-0,90%) e Italgas (-0,56%). In rialzo Stm (+1,14%) e Amplifon (+1,14%).
Avvio in rialzo per le principali Borse europee in attesa dei dati sul mercato del lavoro americano attesi nel primo pomeriggio. Francoforte avanza dello 0,4%, Londra dello 0,39% e Parigi dello 0,32%.
Seduta in ordine sparso per le Borse asiatiche in attesa dei dati sull’occupazione americana del primo pomeriggio, che dovrebbero mostrare un aumento del tasso di disoccupazione e un rallentamento nelle assunzioni per effetto delle politiche commerciali del presidente Usa, Donald Trump. Tokyo cede lo 0,15%, mentre le cinesi sono positive.
Gli investitori restano guardinghi con un occhio alle mosse sui dazi di Trump, che ieri ha annunciato un nuovo accordo con il Vietnam, e l’altro ai dati macro (oggi sono attesi anche i pmi sui servizi), per capire se un rallentamento dell’economia potrebbe spingere la Fed a tagliare i dazi.
Prezzo del petrolio in lieve calo sui mercati focalizzati, dopo i progressi nei negoziati sul commercio degli Stati Uniti, sul vertice Opec+ del fine settimana che ha in agenda un nuovo prevedibile aumento della produzione. Il Wti del Texas oscilla così sotto la soglia dei 70 dollari al barile (-0,76% a 66,9 dollari) mentre il Brent del Mare del Nord perde lo 0,7 a 68,6 dollari.
Partenza stabile per l’euro sui mercati che guardano ai dati sul lavoro Usa che verranno diffusi in giornata, uno degli indicatori principali dello stato di salute dell’economia americana. Passa di mano a 1,1798 dollari, quasi invariato, mentre l’euro-yen è a 169,617 (+0.1%).
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco segna una diminuzione a 91 punti base (-1,09%). Il rendimento è a +3,52%.

























