È ancora l’attesa dell’esito dei colloqui in corso tra Cina e Stati Uniti per trovare un’intesa sui rapporti commerciali a determinare l’andamento dei mercati finanziari. Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso senza sensibili variazioni. mentre a Wall Street gli indici sono passati in negativo. Il Dow Jones perde 14,15 punti (-0,03%), lo S&P 500 cede 5,16 punti (-0,09%), il Nasdaq e’ in ribasso di 19,12 punti (-0,10%). Milano segna -0,63% frenata dalle banche, Madrid +0,06%, Parigi +0,17%, Francoforte -0,29%, Londra +0,24%. Spread Btp/Bund sui 93 punti (variazione +0,43%, rendimento Btp 10 anni +3,45%, rendimento Bund 10 anni +2,53%).
A Piazza Affari la prospettiva di un’intesa sui dazi ha rilanciato Stellantis (+4,97%) prodotti alla Cina e i titoli tecnologici, con St+1,55%. Corrono i ptetroliferi con Saipem (+3,11%), Eni (+2,41%), Tenaris +2,39%). In coda Leonardo (-6,30), penalizzato secondo alcuni analisti dal timore di tagli alla spesa militare a cui sarebbe costrretta la Francia per l’elevato debito pubblico, secondo altri il titolo risentirebbe di prese di beneficio. Negative le banche, con Bper (-3,13%) e Pop.Sondrio (-3,43%) in coda. Unicredit perde il 2,6% nel giorno in cui il governo tedesco ha rifiutato l’approccio della banca italiana a Commerzbank. .
Il prezzo del petrolio sale con il Brent a 67,7 dollari al barile e il Wti sui 66 dollari. In calo il gas a 35,5 euro al megawattora (-2,7%).
L’euro è poco mosso a 1,142 dollari (da 1,137 in avvio e 1,141 ieri) e vale 165,5 yen (da 164,69 in apertura e 164,96 alla vigilia), mentre il dollaro-yen e’ a quota 144,9 (144,5 ieri).
























