Avvio di seduta positivo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,5% a 38.241 punti. Nel listino principale guadagnano Recordati (+1,53%), Generali (+1,20%) e Unipol (+1,15%). In calo Iveco (-0,96%), Stellantis (-0,88%) e Nexi (-0,88%).
Anche l’Europa tenta il rimbalzo: Francoforte sale dell’1%, Parigi dello 0,76%, Londra segna un +0,94%.
Rimbalzano i listini di borsa in Asia all’indomani del tracollo che ha colpito le borse mondiali a seguito dei dazi annunciati dal presidente Usa Donald Trump. Tokyo ha guadagnato lo 0,02%.
Sul fronte macroeconomico si segnalano meglio delle stime gli indici Pmi manifatturieri in Giappone e in Cina, in arrivo gli analoghi indici in Spagna, Francia, Germania, Italia e Regno Unito. L’Eurozona diffonde l’inflazione in marzo e la presidente della Bce Christine Lagarde interviene nel primo pomeriggio. Attesi negli Usa gli indici Ism, seguiti dagli utili del terziario della Fed di Dallas.
Partono in rialzo le quotazioni del petrolio: il wti è scambiato a 71,67 dollari al barile (0,27%).
Il brent passa di mano a 74,98 dollari al barile (+0,28%).
Le nuove tensioni tra Pechino e Taiwan spingono ulteriormente il prezzo dell’oro, tipico bene rifugio in momenti difficili: il contratto spot si porta a 3.144,10 dollari l’oncia, con un riazo di 20,53 dollari (+0,66%). Sale anche il contratto con consegna a giugno: a 3.172,80 dollari loncia, +22,50 dollari (+0,71%).
Nei cambi l’euro è in lieve calo sul dollaro: passa di mano a 1,0805 contro il biglietto verde in ribasso dello 0,10%. Euro in ribasso anche sullo yen: a 161,80 (-0,25%).
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è in lieve diminuzione a 112 punti base (-0,84%), il rendimento è a +3,82%.

























