I timori di recessione negli Stati Uniti causata dalla guerra dei dazi scatenata da Trump hanno depresso Wall Street e le Borse europee. A subire i danni più gravi sono stati i titoli tecnologici in scia al tonfo del Nasdaq (-3,5%) e di Tesla (-10%), dopo le vendite in Cina dimezzate a febbraio. Milano segna -0,95%, Madrid -1,32%, Parigi -0,9%, Francoforte -1,69%, Londra -0,92%. Spread Btp/Bund sui 106 punti ( variazione -0,75%, rendimento Btp 10 anni +3,89%, rendimento Bund 10 anni +2,83%).
A Piazza Affari brillano Diasorin (+4,65%) e i titoli difensivi come le utility. IN coda Buzzi (-6,14%), seguito da Mps (-4,52%, Fineco (-4,37%, Azimut (-4,35%).
L’euro vale 1,084 dollari da 1,0844 venerdì in chiusura. Il dollaro/yen si attesta a 147,176 (da 147,36), mentre la divisa europea vale 159,461 yen (da 159,85). Scende dell’1,3% a 79.526 dollari il Bitcoin.
Cala il prezzo del petrolio: il future aprile sul Wti segna -1,1% a 66,3 dollari al barile e il contratto maggio per il Brent -1,11% a 69,57 dollari. In rialzo del 2,88% a 41,125 euro al megawattora il gas naturale ad Amsterdam.
























