Avvio in forte calo per la Borsa di Milano dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump di alzare i dazi verso Canada, Messico e Cina e dopo la risposta tariffaria di Pechino alla mossa di Washington. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in flessione dello 0,92% a 38.708 punti.
Nel listino principale giù Stellantis (-4,09%), Iveco (-3,86%) e Saipem (-3,3%). Guadagna ancora Leonardo dopo la fiammata di ieri (+2,59%) e Inwit (+2,12%).
Pesanti anche le Borse europee: Francoforte scivola dell’1,27%, Parigi dell’1,03% e Londra dello 0,65%, con gli investitori che monitorano anche la situazione geopolitica dopo lo stop agli aiuti americani all’Ucraina.
Borse asiatiche in calo dopo la decisione del presidente americano Donald Trump di applicare dazi del 25% a Canada e Messico e aumentare dal 10 al 20% quelli sulla Cina. Tokyo ha perso l’1,2%.
L’attenzione del mercato è tutta proiettata sul primo discorso al Congresso che Trump terrà oggi. In questo clima di tensione, a cui contribuisce anche la situazione in Ucraina, gli investitori fuggono dal rischio puntando sull’oro (+0,6% a 2.888 dollari l’oncia).
Prezzi del petrolio in ribasso: il Wti è quotato 67,98 dollari al barile, in calo dello 0,57%, mentre il Brent scende dello 0,8% a 71,05 dollari.
Nei cambi euro sostanzialmente stabile sulle principali valute internazionali di riferimento. È scambiato a 1,0486 dollari (-0,01%) e a 156,75 yen (-0,03%).
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è in lieve aumento a 106 punti base (+0,43%). Il rendimento è a +3,49%.

























