La Borsa di Milano apre in calo. Il Ftse Mib perde lo 0,3% a 33.573 punti. Nel listino principale guadagnano Tim (+2,27%) e Iveco (+1,44%), mentre perdono Stellantis (-2,82%) e Moncler (-1,31%).
Le Borse europee aprono principalmente in calo con gli investitori che guardano agli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Francoforte cede lo 0,47% e Parigi lo 0,3%. In controtendenza Londra che guadagna lo 0,25%.
Le Borse asiatiche, con la Cina chiusa per la festa nazionale, concludono la seduta in ordine sparso. Sui mercati torna il clima di incertezza con l’inasprirsi delle tensioni geopolitiche. In rialzo Tokyo (+1,97%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici Pmi dei servizi in seconda lettura dell’Eurozona, Spagna, Italia, Francia, Germania e Regno Unito. Atteso anche l’indice dei prezzi alla produzione dell’eurozona. Dagli Stati Uniti previste le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione, gli ordini industriali e l’indice Ism dei servizi.
Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime a causa della crisi in Medio Oriente: il Wti con consegna a novembre passa di mano a 71,10 dollari al barile con un aumento dell’1,43% mentre il Brent con consegna a dicembre è scambiato a 74,85 dollari al barile con una crescita dell’1,29%.
Nei cambi euro poco mosso: è scambiato a 1,1027 dollari (-0,16%) e a 161,1700 yen (-0,04%).
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco segna un lieve aumento a 134 punti base (+0,37%). Il rendimento è a +3,45%.
























