La guerra in Medio Oriente frena le Borse europee che chiudono deboli e in ordine sparso

La chiusura dei mercati finanziari, i titoli in evidenza, le valute, lo spread Btp/Bund, le quotazioni del petrolio e del gas

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La guerra in Medio Oriente continua a frenare i mercati finanziari e a spingere i prezzi del greggio. Oggi le Borse europee hanno chiuso in ribasso, tranne Parigi sulla parità (+0,05%) e Londra (+0,17%) in lieve rialzo. Milano segna -0,28%, Madrid -0,55%, Francoforte -0,25%. Spread Btp/Bund sui 133 punti (variazione -0,30%, rendimento Btp 10 anni +3,43%, rendimento Bund 10 anni +2,10%).

A Piazza Affari brilla Leonardo (+3,63%) e i petroliferi, con Saipem 9+1,98%), Eni )+1,64%). Buona performance anche per Amplifon (+1,98%). In coda l’automotive con Iveco (-2,67%) e Pirelli (-2,43%) che sconta l’uscita dall’azionariato di Brembo (+0,5%). .

Il dollaro, come sempre nei momenti difficili viene considerato un “bene rifugio”, con l’euro che scambia a 1,1042 sul dollaro (da 1,1073 ieri in chiusura) e 161,41 yen (159,37). Il cross tra il dollaro e la divisa nipponica si attesta a 146,18.

In rialzo il petrolio, anche se rallenta leggermente dopo le scorte Usa, con il Brent di dicembre a 74,4 dollari al barile (+1,2%) e il Wti di novembre a 70,8 dollari al barile (+1,3%).