Stop da oggi alla manutenzione degli impianti dell’Ex Ilva. Lo ha annunciato ieri Aigi, associazione a cui aderisce l’80% delle imprese dell’indotto ex Ilva che temono di veder svanire crediti per 140 milioni di euro con la messa in amministrazione straordinaria del siderurgico.
“All’indomani della videoconferenza organizzata dal Mimit con Sace, Abi e istituti finanziari che non ha sortito gli esiti sperati certificando l’impossibilità per le aziende dell’indotto ex Ilva di veder ristorati i propri crediti – scrive in una nota Aigi – con nessuna delle proposte avanzate durante i diversi incontri che si sono susseguiti, l’assemblea di Aigi ha deliberato all’unanimità lo stop al cosiddetto minuto mantenimento degli impianti e agli interventi urgenti sugli impianti a far data da lunedì prossimo. È stato, infatti, deciso di sciogliere la task force che era stata istituita a tale scopo”.
“Fermo restando l’incontro che sarà fissato per lunedì prossimo con il commissario di Acciaierie d’Italia, Giancarlo Quaranta, che si ringrazia, finalizzato alla certificazione del credito e alla condivisione del programma di produzione”, Aigi sottolinea che l’associazione non potrà contenere ciò che potrebbe accadere già dalle prossime ore, vista la disperazione degli associati.
L’assemblea ha inoltre deliberato di conferire mandato a un pool di legali per valutare eventuali azioni penali nei confronti dei cda di Acciaierie d’Italia spa e di Acciaierie d’Italia holding, nonché dei sindaci e revisori contabili, per la verifica delle eventuali responsabilità”.
Infine, le aziende dell’indotto Aigi, alla luce del perdurare dello stato di crisi che non lascia intravedere alcuno spiraglio di recuperare i crediti vantati, hanno deciso di avviare, qualora entro il 6 marzo non ci dovessero essere risultanze differenti, le procedure di licenziamento collettivo e la messa in sicurezza delle società”
























