Il Centro Studi Confindustria Genova ha diffuso le previsioni di andamento dell’industria manifatturiera in Liguria per il 1° trimestre 2023.
La crescita del Pil italiano è prevista scendere dal +3,9% nel 2022 (per due terzi dovuto all’effetto-trascinamento dal 2021), a un valore molto più basso nel 2023, ma decisamente migliore rispetto alle attese di pochi mesi fa. Nelle più recenti previsioni dei principali istituti (intorno al +0,6%) c’è una generalizzata revisione al rialzo rispetto alle stime post-estate 2022, quando ci si aspettava una stagnazione o una moderata recessione, a causa del caroenergia.
Nel 2022 la Liguria, così come il resto del Paese, ha mostrato una tenuta della propria economia, che ha frenato nel terzo trimestre (ma meno del previsto) e poi ha limitato i danni nell’ultimo, quando il gas era ancora molto caro (94 euro/MWh in media).
Costi delle materie prime, andamento del commercio estero (in frenata), proseguimento del conflitto in Ucraina e tassi di interesse più alti alimentano l’incertezza tra le imprese manifatturiere liguri, che navigano a vista, pur cercando di inquadrare nel contesto attuale le loro aspettative per l’inizio del 2023.
La produzione, che lo scorso anno ha faticato, ma ha retto, è attesa in moderato miglioramento: l’indicatore di fiducia oscilla su livelli bassi, ma positivi. Anche gli ordini tentano un rimbalzo, dopo il rallentamento di fine 2022. Per quanto riguarda l’export ligure, dalle indicazioni qualitative raccolte nei primi mesi del 2023, la dinamica sarà incerta: la frenata del commercio globale continuerà, ma potrebbe esserci spazio per una minor debolezza degli ordini da clienti stranieri.
Moderato ottimismo anche sull’ampliamento degli organici nei prossimi mesi, ma si registra scarsità di manodopera per una quota crescente di imprese.
Con riguardo ai singoli settori merceologici, dopo due trimestri di rallentamento riprendono a salire gli indicatori di fiducia tra le aziende dell’impiantistica metalmeccanica. Il fatturato, in considerazione dei rialzi deli listini di vendita, è giudicato largamente in aumento, ma anche gli ordini e l’export sono attesi in ripresa. Considerato il peso del settore sull’economia locale, se le previsioni degli imprenditori si rivelassero esatte, il 2023 potrebbe avviarsi in senso positivo.
Dopo il brusco crollo della fiducia nell’ultimo trimestre 2022, i settori plastica-gomma, chimica farmaceutica e tessile ripartono. Produzione, ordini ed export sono attesi in espansione già nel prossimo trimestre e le aziende sono ottimiste anche circa l’ampliamento degli organici.
Tra le aziende dell’elettronica, automazione e information technology il clima di fiducia è in peggioramento rispetto alla scorsa rilevazione, ma rimane su livelli elevati. La produzione crescerà, ma a ritmi inferiori: l’export è atteso stagnate nei primi tre mesi 2023.
Largamente positive le previsioni qualitative delle imprese nel campo della cantieristica
navale: produzione, ordini e occupazione continueranno a crescere nel breve termine e anche le vendite all’estero saranno solo in parte influenzate dal rallentamento del commercio globale.
Al contrario, registrano andamenti negativi gli indicatori di fiducia nel settore dell’industria
alimentare.
Con riferimento al dettaglio territoriale, migliora il clima di fiducia tra le aziende operanti nella Città metropolitana di Genova. Rispetto alla precedente rilevazione, cresce il numero di imprenditori ottimisti su produzione, ordini e occupazione e, al contempo, diminuisce il numero di pessimisti. In miglioramento anche l’indicatore riguardante le esportazioni. Diminuisce la percentuale di aziende del campione che prevede investimenti per ampliamento o sostituzione della capacità produttiva.
Continua a peggiorare il clima di fiducia in Provincia di Savona. Export e ordini sono attesi stagnanti; la produzione subirà un calo, mentre regge l’occupazione.
Pessimismo sull’andamento della produzione anche tra le aziende manifatturiere imperiesi. Ottimismo invece su un’espansione del fatturato: a ciò contribuisce sia l’effetto dei rialzi dei prezzi di listino, sia la fiducia su una ripartenza dell’export.
In Provincia della Spezia timori per una flessione delle esportazione nei primi mesi dell’anno. Gli indicatori su produzione e ordini sono ampiamente positivi, grazie alle aspettative su una domanda interna ancora robusta. Bene le previsioni sull’occupazione.


























