«L’aumento del 2% delle spese militari è un impegno serio. Finora ci siamo cullati nella nostra libertà difesi da soldati di altri Paesi e con i soldi dei contribuenti americani che investivano anche per noi in tecnologie e armamenti. Ci siamo sentiti sicuri della nostra libertà, sotto lo scudo di un Paese che non era nostro. È un tema di serietà: fino a oggi abbiamo speso davvero troppo poco». A dirlo è il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nell’ultima puntata del suo podcast Il PunToti, ripresa dall’agenzia di stampa Dire.
Per il governatore, «chi dice che i soldi per le spese militari vengono buttati via, dice una cosa sbagliata. L’Italia è un grande produttore di armi: investire in questo campo vuol dire investire nelle nostre industrie, in ricerca e in posti di lavoro».
Inoltre, conclude, «si può essere ostili a ogni tipo di arma, è una posizione legittima, un magistero morale che la Chiesa ha il dovere di sostenere, ma non può essere una posizione politica di uno Stato che deve garantire sicurezza ai cittadini».
























