Le Borse europee hanno chiuso intorno alla parità una seduta resa nervosa dall’incertezza sulla crisi ucraina e dai timori per l’impatto dell’inflazione sulle decisioni delle banche centrali. Intanto prosegue la corsa del prezzo del petrolio mentre è il calo il gas. Il Ftse 100 di Londra segna -0,07%, il Cac 40 di Parigi -0,21%, il Dax 40 di Francoforte -0,28%, l’Ibex 35 di Madrid +0,22%, il Ftse Mib di Milano +0,01%
In calo lo spread Btp/Bund, a 163 punti (-2,49%)
A Piazza Affari le vendite hanno penalizzato le banche, con Intesa Sanpaolo (-2,17%) in fondo al listino, seguita da Banco Bpm (-1,87%), Unicredit (-1,66%), Pirelli (-2,17%) e Ferrari (-1,49%). Ha invece guadagnato il 3,04% Prysmian in scia al rialzo messo a segno dalla concorrente Nexans grazie ai risultati di bilancio. Bene i petroliferi (Tenaris +2,29%, Eni +1,03%) ) grazie al rincaro del greggio. In rialzo anche Nexi (+1,88%) e Generali (+1,42%).
Sul fronte dei cambi, l’euro passa di mano per 1,1375 dollari (da 1,1365 ieri) e 131,29 yen (131,46), mentre il rapporto dollaro/yen si attesta a 115,42 (115,68).
In netto rialzo il prezzo del petrolio: il contratto scadenza aprile sul Brent sale del 2,64% a 95,74 dollari al barile e quello consegna marzo sul Wti del 2,83% a 94,68 dollari al barile.
























