A Sarzana è stata approvata l’esenzione dal pagamento della Tari per i nuclei familiari con Isee ordinario inferiore o pari al minimo vitale pari a 6.702,54 euro e la riduzione di un importo pari al 50% del dovuto per i nuclei familiari con Isee ordinario superiore a 6.702,54 e fino ad 10.500 euro.
Inoltre è stato previsto il riconoscimento delle suddette agevolazioni in favore dei nuclei familiari che non siano in possesso di beni immobili ulteriori rispetto all’abitazione di residenza e l’eventuale pertinenza: la giunta ha previsto uno stanziamento di 80 mila euro dando, contestualmente, incarico al dirigente dei servizi sociali di approvare e pubblicare apposito bando per l’erogazione delle predette agevolazioni.
Sul piatto, nel rispetto degli equilibri di bilancio, la giunta sarzanese ha messo uno stanziamento da 628.848,34 euro, di cui 80 mila in favore delle utenze domestiche e ben 549.848,34 per quelle non domestiche, “allargando” così la platea di beneficiari, tra cittadini e operatori economici che, in questo modo, potranno prima e meglio superare gli effetti economici e sociali legati all’emergenza sanitaria.
«A chiusura di un un anno tanto difficile e complesso, continuiamo ad affrontare i danni diretti e indiretti causati dalla pandemia. Abbiamo voluto disporre un intervento organico di riduzione straordinaria delle tariffe a sostenere i nuclei familiari più deboli e le attività economiche del nostro territorio – dichiara il sindaco Cristina Ponzanelli – le agevolazioni e le riduzioni sulla Tari, che nel caso di alcune attività significano esenzione totale dal pagamento e per moltissime altre un dimezzamento, sono un altro concreto e tangibile sostegno al tessuto economico cittadino e un ulteriore incentivo alla ripartenza della nostra città».
Per le utenze non domestiche è stata approvata la riduzione della Tari del 50% dovuta per l’anno 2021 dai contribuenti iscritti nelle seguenti categorie: musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, alberghi con e senza ristorante, negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramenta e altri beni durevoli, negozi particolari quali la filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato, banchi di mercato per beni durevoli, attività artigianali come parrucchiere, barbiere ed estetista, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, bar, caffè, pasticceria, banchi di mercato generi alimentari; la riduzione della Tari salirà addirittura al 100% e quindi di fatto non sarà dovuta per palestre, cinema, teatri, discoteche e night club.
Nell’atto approvato dalla giunta, l’Amministrazione Ponzanelli inoltre ha previsto che “qualora all’esito del riconoscimento delle predette agevolazioni, dovessero risultare ulteriori risorse disponibili il dirigente dell’area competente potrà pubblicare un bando per l’erogazione di ulteriori agevolazioni in favore delle utenze non domestiche, non ricomprese nelle suddette categorie tariffarie che hanno beneficiato dell’agevolazione, che abbiano subito una riduzione del fatturato su base annua, tra il 2020 ed il 2019, in misura pari almeno al 30%”.
























