I timori di una nuova ondata del Coronavirus negli Stati Uniti e in America Latina, il nuovo crollo del prezzo del petrolio e l’outlook pessimista fornito dalla Federal Reserve, che prevede di mantenere bassi i tassi di interesse per anni in vista di una lenta uscita dalla crisi post Covid-19, hanno depresso i mercati finanziari mondiali. Mentre a Wall Street il Dow Jones perde il 4,2%, le Borse europee hanno chiuso tutte in rosso, con Francoforte -4,39%, Londra -4,01%, Parigi -4,71%. L’indice Euro stoxx 600, che raggruppa i principali titoli quotati sulle Borse del Vecchio continente, segna – 4,10%.
Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share 4,66 e Ftse Mib -4,81%. Lo spread Btp/Bund è fermo su 186 punti (+0,92%).
A Piazza Affari tonfo di Cnh Industrial (-11,82%), in scia alle indiscrezioni di stampa secondo cui la rivale Tesla starebbe puntando a lanciare molto presto sul mercato un camion elettrico. Fca (-7,7%), ha scontato il possibile slittamento della fusione con Peugeot (-8,4% a Parigi) a causa della volontà della Commissione Ue di aprire una istruttoria sull’operazione. Per gli esperti la decisione delle autorità potrebbe mettere a rischio il calendario Fca-Psa, che prevedeva il completamento della fusione nel primo trimestre 2021. Male anche Atlantia (-9,16%), Pirelli (-8,54%), Telecom (-8,21%) e UniCredit (-7,87%). In controtendenza Diasorin (+2,32%), l’unico titolo in rialzo del Mib.
Sul mercato dei cambi, l’euro si è rafforzato a 1,1385 dollari dopo le stime Fed (1,1349 ieri in chiusura). L’aumento dell’avversione al rischio ha premiato lo yen, salito a 121,43 per un euro (121,75) e 106,66 per un dollaro (107,27).
Petrolio a picco, tra la prospettiva di una domanda depressa dalla crisi economica e l’aumento a sorpresa delle riserve americane annunciato ieri: il future luglio sul Wti va giu’ dell’8,36% a 36,29 dollari al barile e la consegna agosto sul Brent è in calo del 7,33% a 38,67 dollari.
























