Il potenziamento delle misure anticrisi della Bce, che rilancia gli acquisti di debito per l’emergenza pandemica, e ha lasciato invariati i tassi di interesse ha fatto sentire i suoi effetti soprattutto sull’euro e sui titoli governativi, senza spingere i listini azionari che hanno chiuso deboli. Parigi segna – 0,21%, Londra -0,64%, Francoforte -0,45%. Sistenuta dai titoli finanziari Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share +0,10% eFtse Mib -0,04%. Le misure della Bce hanno determinato una forte contrazione dello spread Btp/Bund, a 173 punti (-10,00%).
A Piazza Affari in testa al Mib figurano Bpm (+ 4,35%), Mediolanum (+3,77%)
Poste Italiane (+3,2%), Azimut Holding (+2,48%).
Petrolio in calo (Wti luglio a 36,7 dollari al barile e Brent agosto a 39,3 dollari al barile) per le divergenze in seno ai Paesi Opec+ sul discutere un prolungamento oltre giugno dei tagli alla produzione.
Con l’effetto Bce l’euro è salito a 1,1321 dollari.
























