Chiusura in rosso per le Borse europee, penalizzate dalla rinnovata tensione tra Usa e Cina e dai i profit warning lanciati da Amazon e Apple, in uno contesto di economia globale in sofferenza.
L’indice Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati sui listini europei, ha perso il 2,65%, che equivale a 195 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati. Francoforte segna -3,64%, Parigi -4,24%, Londra ha chiuso poco sotto la parità, mentre venerdì Wall Street aveva chiuso in calo dell’1,5% sull’S&P500.
Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share con -3,46% e Ftse Mib con -3,70%. Lo spread Btp/Bund si è attestato su 230 punti (-1,82%).
A Piazza Affari, i maggiori ribassi sul listino principale sono di Cnh Industrial (-7,56%), Atlantia (-6,4%), Exor (-6,47%) ed Eni (-5,77%). Bene Ferrari (+1,46%), grazie alla tenuta del portafoglio ordini.
Sul mercato dei cambi, euro in calo a 1,0909 dollari (1,0940 venerdì in chiusura) e a 116,61 yen (da 117,1), mentre il rapporto dollaro/yen è a 106,86 (da 106,9).
Prezzi contrastati del petrolio: il future giugno sul Wti sale dello 0,56% a 19,89 dollari al barile, mentre l’analoga consegna sul Brent cede lo 0,11% a 26,41 dollari.
























