La commissione Ue ha respinto la manovra economica italiana (il vicepresidente della commissione Valdis Dombrovskis ha sottolineato il fatto che «per la prima volta la commissione è costretta a richiedere a uno Stato di rivedere il suo documento programmatico di bilancio» e che «il governo italiano sta apertamente e coscientemente andando contro gli impegni presi verso se stesso e verso gli altri Stati membri») ma la bocciatura era prevista e sulla chiusura in rosso del listino milanese e delle altre piazze europee hanno influito soprattutto le performance negative delle borse asiatiche, frenate dalla tensione tra Usa e Cina, e di Wall Street che ha risentito di alcune trimestrali inferiori alle attese.
Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 20.699,53 punti (-1,04) e Ftse Mib a 18.802,47 punti (-0,86%), il Dax di Francoforte registra -2,17% a 11.274 punti, il Cac 40 di Parigi-1,69% a 4.967 punti, Ftse 100 di Londra -1,24% a 6.955 punti.
La bocciatura Ue ha avuto effetto sui titoli di Stato, lo spread BtP I-Bund a 10 anni ha chiuso a 316 punti base con il rendimento al 3,58% dai 302.50 di ieri sera.
A Piazza Affari sul listino principale i maggiori rialzi sono di Luxottica (+3%), Mediaset (+2,96%), Fca (+1,27%), Brembo (+0,79%), i ribassi più netti di Saipem (-4,95%) e Tenaris (-3,94%) in seguito al calo del petrolio, Moncler (-4,1%), Banca Generali (-3,62%),
Petrolio in calo con i future a dicembre del Wti che scendono del 2,8% a 67,4 dollari, e quelli del Brent del 2,9% a 77,55 dollari al barile.
L’euro è scambiato a 1,1482 dollari (1,1457 in apertura e 1,146 alla chiusura di ieri), e vale 128,853 yen, il rapporto dollaro/yen è a 112,225.
























